Rischio isolamento ferroviario valsesiano

Vercelli – La stazione ferroviaria di Varallo, un tempo importante nodo per la viabilità valsesiana, ora rischia un’incresciosa situazione di isolamento, ai pochi treni per i
pendolari e gli studenti si vanno ad aggiungere anche problematiche relative ad iniziative culturali ed umanitarie un tempo fiorenti. Varallo ad esempio è stata cancellata come punto di
partenza dei convogli per Lourdes. Così come non sarà più stazione capolinea dei treni storici. Sulla questione è intervenuto il Presidente del Consiglio
Provinciale, il valsesiano Pietro Bondetti. Se da una parte ha spiegato che porterà all’attenzione del Consiglio la questione, dall’altra si è già detto disponibile ad
incontrare Regione Piemonte e Rfi per trovare soluzioni soddisfacenti.

«Mi sono posto un quesito, arrivando inesorabilmente alla conclusione che del trasporto su ferro si parla tanto nei convegni quale soluzione all’inquinamento provocato dal traffico, si
vagheggia spesso nei programmi politici, ma poi, alla prova dei fatti, non interessa a nessuno; anzi, si ha la netta impressione che venga visto come un fattore contrario allo sviluppo. Certo,
il sistema ferroviario italiano non sta facendo molto per farsi amare e per dimostrare di essere all’altezza del compito strategico che gli sarebbe proprio. La stampa riporta con dovizia di
particolari i disservizi che ogni giorno le ferrovie italiane riversano sugli utenti».

Bondetti aggiunge: «Eppure Il nostro territorio è già infrastrutturato con ferrovie. Le strade valsesiane sono in continuo miglioramento e sottoposte a importanti opere
infrastrutturali, e qui vorrei sottolineare l’ottimo operato dell’Assessore Zanotti, ma dobbiamo al tempo stesso essere capaci di far funzionare il sistema ferroviario. Non si tratta di un
giocattolo che possiamo abbandonare in soffitta, ma di un sistema che è costato un patrimonio ai nostri padri e che abbiamo il dovere di saper utilizzare al meglio. Insomma, occorre
superare questo nostro disinteresse verso il trasporto ferroviario, magari attraverso una rieducazione culturale, come peraltro è stato già fatto efficacemente nella vicina
Svizzera. Tutto questo per evitare situazioni imbarazzanti come quella che si sta verificando a Varallo e di riflesso in tutta la Valsesia. Nella Provincia di Vercelli non ci devono essere
viabilità di Serie A e di Serie B. Ed è proprio da questo punto fermo che partirà il mio impegno e il confronto istituzionale».

Leggi Anche
Scrivi un commento