Trasporti: dopo Alitalia ci sono le FS

 

In attesa che la penosa vicenda dell’Alitalia si concluda presto il Governo dovrà occuparsi di un altro carrozzone: le Ferrovie delle Stato gestite da Trenitalia (Rfi
gestisce solo la rete)”.

E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ricordando che tra il 1985 ed il 2000 le FS hanno dilapidato 210 mila miliardi
delle vecchie lire di contributi pubblici.

“Se si eccettuano l’Alta Velocità e gli Eurostar – continua Dona – il panorama degli Intercity è desolante: vagoni vecchi che assomigliano a tradotte
militari, servizi igienici buoni per colture batteriche, ritardi cronici, per non parlare dei treni per i pendolari”.

“C’è poi il capitolo stazioni gestito dalle società Grandi Stazioni e Centostazioni. In passato l’Unione Nazionale Consumatori e l’Associazione
Italiana Disabili Visivi hanno denunciato la mancata osservanza in diverse stazioni del disciplinare tecnico emanato dalle FS per l’eliminazione delle barriere architettoniche per
non vedenti ed ipovedenti. A tale riguardo, il DPR 503/1996 fissa precise norme per le stazioni ferroviarie presenziate dal personale, il cui mancato rispetto può comportare
anche la dichiarazione di inagibilità delle stesse”.

“Giulio Andreotti – conclude Dona – molti anni fa aveva sentenziato che esistono due categorie di matti: quelli che credono di essere Napoleone e quelli che pensano di
poter risanare le FS. Quel che è sicuro che a diventar matti sono troppo spesso i milioni di utenti che combattono quotidianamente contro le inefficienze del trasporto
ferroviario”.

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