Trasporto ferroviario: ormai regna l'anarchia

Ancora aumenti nel settore del trasporto ferroviario: dopo l’incremento del 15% dei biglietti dei treni a fascia alta (Alta Velocità, Eurostar, Eurostar City, Tbiz), operato da
Trenitalia a partire da gennaio 2008, tocca adesso agli abbonamenti settimanali Intercity vedere quasi raddoppiato il loro costo.

Secondo il Movimento Consumatori «tali aumenti sono illegittimi, in quanto adottati in spregio alle procedure previste dalla normativa vigente e svincolati da un corrispondente aumento
della qualità del servizio, che il monopolio di fatto esistente non incentiva», dichiara Lorenzo Miozzi Presidente del Movimento Consumatori.

«Questa situazione non è più tollerabile: il Movimento Consumatori ha, pertanto, presentato un formale esposto alle istituzioni competenti (Ministero dei Trasporti, Garante
per la Sorveglianza dei Prezzi, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e Commissione Europea), invitando le stesse
ad attivarsi per garantire il rispetto delle normative nazionali e comunitarie» comunica Monica Multari, responsabile legale del settore trasporti ferroviari del Movimento
Consumatori.
L’associazione di consumatori ha, inoltre, formalmente diffidato Trenitalia S.p.A. a cessare tale comportamento lesivo nei confronti dei viaggiatori, preannunciando, in caso di inerzia, azioni
legali per la tutela degli interessi collettivi dei consumatori-utenti che hanno subito aumenti illegittimi.

«Occorre definire con urgenza l’ambito del servizio universale ed istituire un’Autorità dei trasporti che tuteli effettivamente i diritti dei viaggiatori, vigilando sull’operato
delle imprese ferroviarie, visto il sostanziale fallimento della regolazione ministeriale, legato anche all’irrisolvibile conflitto di interessi esistente in una situazione in cui lo Stato
risulta, contemporaneamente, regolatore, cliente, azionista e finanziatore delle Ferrovie dello Stato», auspica Lorenzo Miozzi Presidente del Movimento Consumatori.

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