Toscana: A Roma un incontro di degustazione di 10 Campioni di Vin Santo Riserva

Toscana: A Roma un incontro di degustazione di 10 Campioni di Vin Santo Riserva

Toscana – Stop al vin santo in boccione, con tanto di cestoni di cantuccini da batteria. Il Consorzio del vino Nobile di Montepulciano ha voluto
segnare un netto distinguo dall’immagine cheap di alcune produzioni dolci evocative della Toscana e ha promosso a Roma, nella sede dell’Ais (Associazione
italiana Sommeliers), una degustazione guidata da Daniele Maestri dei Vin Santo di Montepulciano Riserva, caratterizzati da un invecchiamento medio di sei
anni nei caratelli e dall’utilizzo di un lievito madre selezionato dalla stesse aziende produttrici.   

Insieme a vini Nobile di Montepulciano di 27 aziende poliziane, oltre 600 enoappassionati, per la prima volta a Roma, hanno potuto assaporare dieci campioni di Vin Santo Riserva, dallo stile d’antan come il Poggio alla Sala, alla tipicità del Poliziano, fino a chi ha fatto da apripista alla viticoltura organica nel
territorio, Bindella, e al celebre Avignonesi.

“Fra tutti i disciplinari di produzione – ha detto il presidente del Consorzio Federico Carletti – il nostro è il più rigido e non c’é alcuna intenzione di allentare la
briglia. Questo stile ci ha permesso di tenere il passo con il gusto dei consumatori, grazie ai produttori capaci, perché per avere un 35% di zuccheri bisogna saper fare l’invecchiamento,
e che hanno creduto in questa produzione di nicchia che non si presta a reddito veloce. L’auspicio dei produttori di Montepulciano è ora una Docg per il Vin Santo”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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