Torino: Prosciutto “Crudo di Cuneo” – Avviato l’iter per il riconoscimento della certificazione DOP
21 Maggio 2009
Torino – Il prosciutto “Crudo di Cuneo” potrà presto essere riconosciuto come DOP (denominazione di origine protetta) in via definitiva.
E’ stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la comunicazione che permette, entro sei mesi, di presentare eventuali opposizioni alla registrazione del prodotto:
trascorso questo periodo senza che pervengano osservazioni, l’Unione Europea procede alla pubblicazione del regolamento di registrazione definitivo della DOP. L’iter dovrebbe concludersi entro
i primi mesi del 2010. La pubblicazione, avvenuta nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio, costituisce dunque un passaggio fondamentale nell’iter di riconoscimento e certificazione.
Il prosciutto denominato “Crudo di Cuneo”, interessa un’area di produzione comprendente le province di Cuneo, Asti e parte di quella di Torino (nell’area
pedemontana del pinerolese e del carmagnolese) per un totale di 53 Comuni.
Il disciplinare di produzione prevede che vengano utilizzate solo cosce suine fresche, provenienti da animali di razze tradizionali nati, allevati e macellati nella zona di produzione, e
alimentati in buona parte con cereali locali.
Con un tempo di stagionatura minimo di 10 mesi e un peso compreso tra 7 e 10 Kg, il Crudo di Cuneo, tutelato dall’omonimo Consorzio, deve garantire la tracciabilità dell’intera filiera
produttiva.
La zona interessata è fin dai tempi antichi legata alla storia della suinicoltura e della lavorazione dei prosciutti, con tracce risalenti al 1600, grazie alle caratteristiche climatiche
non eccessivamente fredde d’inverno e afose d’estate, che conferiscono al prodotto le caratteristiche proprietà qualitative.
Le DOP piemontesi attualmente riconosciute sono: Bra, Castelmagno, Murazzano, Raschera, Robiola di Roccaverano, Toma Piemontese, Gorgonzola, Grana Padano, Taleggio; il Riso di Baraggia Biellese
e Vercellese, la Tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino e i Salamini alla Cacciatora.
La DOP è la più importante certificazione di valore europeo a protezione e valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari, per i quali l’intero processo produttivo, dalla
coltivazione alla lavorazione e trasformazione, avviene esclusivamente in un territorio delimitato.




