Tessile, Reguzzoni (Lega Nord): “I fondi sono il primo passo per rilanciare il comparto”

Tessile, Reguzzoni (Lega Nord): “I fondi sono il primo passo per rilanciare il comparto”

 

“L’importante non sono tanto i fondi che comunque sono utili, quanto il fatto che si riconosce lo stato di crisi del settore. E’ un primo passo per poter porre la
questione dell’etichettatura ed eventualmente dei dazi per il comparto.”

Lo dichiara Marco Reguzzoni, vice-capogruppo della Lega Nord alla Camera.

Reguzzoni, infatti, ha commentato positivamente il via libera del Parlamento europeo alla concessione all’Italia di aiuti per 35,15 milioni di euro destinati a finanziare misure
di sostegno in favore di 5.955 lavoratori del settore tessile licenziati in 858 aziende dislocate in quattro regioni del nostro Paese.

“Proprio qualche giorno fa – ricorda Reguzzoni – in occasione dell’approvazione del ddl per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, la Lega aveva
chiesto ed ottenuto dal governo l’impegno per una più efficace tutela del nostro comparto tessile anche in sede comunitaria. Con l’apertura dei mercati, infatti, –
spiega Reguzzoni – il comparto tessile nazionale è continuamente sottoposto ad una forte pressione competitiva, che non sempre avviene secondo chiare e leali regole di
mercato. Le nostre piccole e medie imprese – prosegue il parlamentare – non sono più in grado di sostenere l’aggressiva concorrenza dei Paesi emergenti, che risulta
fra l’altro favorita da costi di produzione e di manodopera estremamente bassi, dovuti a scarse misure di tutela del lavoro e dell’ambiente, nonché della
qualità dei prodotti. Finalmente anche a livello comunitario si è preso atto della situazione di crisi che noi denunciamo da tempo”.

“Ringrazio per il lavoro svolto il ministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi e mi auguro – conclude Reguzzoni – che possa fungere da trait d’union tra i vari
ministri interessati (esteri, industria, economia) per poter dare attuazione finalmente, dopo decenni persi, ad una vera politica del settore”.

 

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