Confesercenti analizza con Mr Prezzi le dinamiche prezzi/consumi in previsione del Natale
17 Novembre 2008
Le federazioni di categoria del commercio alimentare (alimentari, macellerie, frutterei, panifici, pescherie) e del tessile abbigliamento di Confesercenti, Fiesa e Fismo, hanno
incontrato oggi il Garante dei Prezzi dr. Antonio Lirosi per un esame delle dinamiche prezzi/consumi in previsione delle prossime festività natalizie.
La FIESA ha illustrato un documento dal quale emerge un quadro del livello dei prezzi praticati in ribasso su alcuni prodotti (prosciutti e alcuni formaggi) ed in linea con l’andamento
di inflazione su altri (carni, ortofrutta). In flessione anche il settore del pesce. Ribassi, all’interno delle iniziative promozionali, sono attesi anche sui prodotti di ricorrenza
come panettoni e pandori.
Prezzi in calo anche nel tessile abbigliamento .
E’ opinione delle Federazioni di Confesercenti che i prezzi disegneranno una curva di rientro e che si attesteranno intorno al 3% annuo.
Con la crisi dei consumi le piccole imprese hanno già perduto nei primi 8 mesi dell’anno l’1,5% del fatturato.
In previsione delle festività natalizie gli operatori commerciali del settore alimentare e del tessile abbigliamento prevedono una domanda stabile e un andamento dei consumi poco
sostenuto, attestandosi sui livelli 2007 per volumi e valori.
Le imprese del commercio di vicinato di Confesercenti hanno preso l’impegno di operare per spingere le azioni promozionali sui prodotti alimentari e del tessile abbigliamento e
trasferire ai consumatori i benefici delle auspicate riduzione sui prezzi industriali dei prodotti alimentari, in particolare su pane e pasta.
Settore Alimentare: verso un Natale difficile nonostante prezzi in discesa
La Fiesa – Federazione Italiana Esercenti Specialisti dell’Alimentazione – illustra al Garante dei prezzi dott. Antonio Lirosi, l’andamento del settore food nella
distribuzione di vicinato, specificatamente negli esercizi di gastronomie, frutterie, pescherie, macellerie, panetterie in relazione all’andamento del mercato, alle prospettive
sui consumi, alle attese sui prezzi e alle tendenze sulle preferenze relative ai prodotti da portare in tavola per le prossime festività.
In riferimento a queste indicazioni rilevate da un punto di vista macro si osserva che per quanto riguarda l’andamento del mercato negli esercizi di gastronomia risulta che ad
oggi si registra un momento di stasi caratterizzato da debole fiducia del consumatore. Le aspettative appaiono preoccupate e preoccupanti. Si registra un generale rallentamento delle
tendenze evolutive.
Per quanto riguarda le prospettive sui consumi di gastronomia e generi vari si stima un segno negativo (-3%). Secondo gli operatori, per Natale non ci sono premesse positive. Dalle
attese sulla dinamica dei prezzi ci si aspetta un andamento in ribasso su Parmigiano, Prosciutto di Parma ed altri prodotti di marca. Sulle tendenze dei prodotti più richiesti
nelle prossime festività natalizie (come i Panettoni di marca, Pandoro, spumanti, torroni, panforte) si stima un’invarianza di prezzi e di volumi rispetto allo stesso
periodo dell’anno scorso. Se inquadrati all’interno di politiche promozionali si può osservare che i suddetti prodotti potranno beneficiare di significative riduzioni
di prezzo.
Per quanto riguarda il mercato delle carni la scelta del consumatore è oculata e attenta, essi sono prudenti negli acquisti e riscoprono i prodotti poveri come le cotenne, il
quarto anteriore, il bollito; si registra un ristagno delle carni chianine, filetti e bistecche. E’ atteso un lieve incremento di vendita per il periodo natalizio, derivante da un
incremento di consumi domestici.
In questo contesto si rileva una leggera tensione sui prezzi dei suini e nel mercato avicunicolo specialmente su alcuni tagli (petto e cosce di pollo). Il mercato dei bovini non
dovrebbe risentire di rincari; per Natale il prezzo del vitello si prospetta in leggera crescita ma sempre all’interno del tasso d’inflazione. Gli altri prodotti natalizi
come i salumi, capponi e l’agnello registreranno una lieve ripresa di prezzi e volumi grazie all’aumento dei consumi domestici.
Nel mercato ortofrutticolo si registra un andamento stabile, sensibilmente rallentato contrariamente al periodo. Anche sui mandaranci non c’è la corsa agli acquisti
nonostante i prezzi più bassi (anche del 10% rispetto l’anno scorso, su alcuni mercati).
Il mercato è segnato da cautela, leggermente in flessione, bassa tendenza agli acquisti senza aspettative di crescita sensibili nonostante i prezzi più bassi
dell’anno scorso, sia sulla frutta che sulla verdura. I consumatori per le prossime festività, privilegeranno l’acquisto d’ananas, fragole, uve, noci, mandarini
e mandaranci, frutta esotica; per la verdura le preferenze andranno ad insalate, finocchi, radicchio trevigiano, spinaci, broccoli.
Per quanto riguarda l’andamento del mercato nel settore panificazione, al momento ci troviamo in un momento di calma, i prezzi sono in progressivo calo e i consumatori acquistano
l’indispensabile. In questa situazione le aziende per spingere i consumi, faranno promozioni ed iniziative incrementando le azioni di fidelizzazione sul messaggio dei negozi di
qualità e di fiducia.
In relazione alla previsione sui prezzi nei prossimi mesi, ci si può aspettare ancora una contenuta diminuzione, compatibilmente al prezzo della farina e dei costi di gestione,
considerato che c’è stato in ottobre un aumento del gas del 6% e ci si aspetta un nuovo aumento a gennaio.
In prospettiva delle festività natalizie, in coerenza con le premesse, non ci saranno aumenti. Panettone, pandoro, pizze dolci saranno in linea sia con il livello dei prezzi
dello scorso anno che dei volumi.
Infine, in relazione al mercato ittico, l’andamento della domanda è in calo, con punte del 10% su alcuni mercati riguardo lo stesso periodo dell’anno scorso. Si
risente della crisi, e gli effetti, da un punto di vista mediatico, sono pesanti. Il settore si aspetta un peggioramento per i prossimi mesi. Pertanto non è attesa a breve una
ripresa dei consumi.
In conseguenza della crisi e della stagione, i consumatori si sono riposizionati su prodotti più convenienti con dei prezzi sensibilmente inferiori: pesce azzurro, trote, e pesce
di allevamento.
In prossimità del Natale, presumibilmente si venderà più pesce d’allevamento rispetto al pesce di mare in quanto più conveniente. Non sono attese
variazioni importanti sui volumi.




