Territorio: pianificazioni provinciale in Lombardia

Milano – Con un provvedimento approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, sono stati aggiornati i criteri riguardanti i
contenuti paesaggistici dei Piani territoriali di coordinamento. Il documento di indirizzo rivede e aggiorna i precedenti criteri in relazione ai contenuti della legge regionale 12 del 2005 per
il governo del territorio, alla disciplina introdotta dal decreto legislativo 42 del 2004 e alle indicazioni espressa nella Convenzione Europea del Paesaggio, ratificata dall’Italia con la
legge 14 del 2006.

«Il nuovo documento di indirizzo per la pianificazione provinciale – spiega l’assessore Boni – tiene conto delle disposizioni del nuovo quadro di riferimento legislativo, introducendo,
tuttavia, anche un approccio più strategico e propositivo al paesaggio, come ci suggerisce la Convenzione Europea, con specifica attenzione ai tre grandi livelli di azione delle
politiche per il paesaggio: la salvaguardia delle specifiche connotazioni regionali, la gestione attenta delle trasformazioni, la riqualificazione dei contesti degradati».
Il documento approvato dalla Giunta regionale integra e completa la recente fase di riordino della pianificazione paesaggistica in Lombardia, che ha visto, in una prima fase, la definizione dei
contenuti paesaggistici dei Piani di Governo del Territorio (secondo quanto previsto da una delibera approvata nel dicembre 2005).
La revisione dei criteri ed indirizzi per i contenuti paesaggistici della pianificazione provinciale (attualmente in corso di adeguamento secondo quanto previsto dalla legge
12/2005) si inquadra anche nell’aggiornamento e integrazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale (all’esame della Giunta regionale, insieme alla proposta complessiva di Piano
Paesaggistico correlata alla proposta di Piano Territoriale Regionale, anch’essa all’esame della Giunta).
Il documento approvato dalla Giunta regionale su criteri e indirizzi riguardanti i contenuti paesaggistici per i Ptc è stato redatto tenendo conto dei risultati dell’ampio dibattito sui
temi della pianificazione paesaggistica condotto in questi anni da Regione Lombardia con gli enti locali, le altre regioni italiane e tramite il confronto con altre realtà territoriali
europee.

I criteri approvati contengono, inoltre, le indicazioni relative alla cosiddetta «legenda unificata» dei contenuti paesaggistici dei Piani territoriali di coordinamento, condivisa
nelle sue definizioni e organizzazione con le stesse Province tramite uno specifico tavolo di lavoro che si è tenuto tra il 2006 e il 2007; legenda che costituisce, ora, il riferimento
comune e condiviso per la messa a fuoco e il confronto delle diverse letture del paesaggio e delle scelte di pianificazione.
I vantaggi operativi di questa scelta sono evidenti: possibilità di inserimento, secondo denominazioni e aggregazioni concettuali comuni, dei principali dati di lettura e pianificazione
del paesaggio, a scala provinciale, nel sistema informativo regionale integrato (Sit, Sistema Informativo Territoriale); confronto e conseguente possibilità di coordinamento tra le
scelte delle diverse Province e della Regione; maggiore trasparenza dell’intero processo; costruzione di un quadro regionale coordinato delle diverse pianificazioni paesaggistiche provinciali,
armonizzato nei contenuti e sempre aggiornato.
«Il confronto tra le diverse letture e politiche del paesaggio facilita una sinergia tra i diversi strumenti di pianificazione, comunali, provinciali e regionale – aggiunge Boni –
permettendo alla Regione di coordinare al meglio le pianificazioni locali, garantendo una maggiore chiarezza delle informazioni, sia verso i cittadini che nei rapporti tra gli enti. Questo
consente una pianificazione, ognuno secondo le proprie competenze, e una gestione delle trasformazioni del paesaggio più attente, coerenti ed efficaci».

Leggi Anche
Scrivi un commento