Telefonia, ADUC: «ora passiamo ai 199?»

Roma – L’Autorità per le Garanzie nelle telecomunicazioni (Agcom) ha deliberato l’approvazione dell’elenco delle numerazioni da inserire nel blocco permanente di chiamata, un
provvedimento importante che potrebbe porre termine allo stillicidio di bollette gonfiate da numeri speciali, sia relativi alla telefonia fissa (899, satellitari) sia alla telefonia mobile
(numeri che iniziano per «4» collegati alla ‘vendita’ di loghi e suonerie).

Sarebbe utile iniziare a far chiarezza anche sui numeri che iniziano con il 199, anche questo a valore aggiunto. Tale numerazione serve alle aziende per offrire servizi di assistenza ed
informazioni ai propri utenti ed e’ il chiamante (cioè l’utente) a pagare una tariffa per l’accesso a tale servizio. Nulla da eccepire se non il caso in cui l’utente paga un prodotto o
servizio all’azienda e, per avere informazioni sul prodotto o servizio stesso, deve pagare ulteriormente, il che e’ del tutto anomalo. Facciamo l’esempio di Sky.

Per avere accesso ai suoi programmi occorre pagare un abbonamento, ma in caso di problemi con il collegamento del decoder e la verifica della funzionalità dell’impianto, e’ necessario
fare un numero che inizia con il 199, che e’ «a valore aggiunto», bella frase che sta a significare che si paga di più. A Sky, come a tutte le aziende che offrono tale
prestazione in relazione ad un bene o servizio pagato dall’utente, chiediamo di trasformare il 199 in 800 (numero verde) o in una normale telefonata. Troppo?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Leggi Anche
Scrivi un commento