Telecomunicazioni, ADUC: l'Antitrust va a braccetto con Telecom?

By Redazione

 

Firenze – Telecom si e’ impegnata a limitare la propria attività di recupero della clientela passata ad altro operatore. L’Antitrust rende vincolanti questi impegni e
annulla l’istruttoria che in materia aveva aperto nell’ottobre del 2007 per verificare un abuso di posizione dominante. Secondo il Garante gli impegni di Telecom “sono idonei a creare
un contesto maggiormente competitivo e a rimuovere i profili anticoncorrenziali contestati nel provvedimento di avvio”, che viene chiuso senza accertamento dell’infrazione e senza
sanzione.

Un’altra storia simile. Il signor Mario Rossi, che fine a qualche anno fa lavorava all’ufficio anagrafe del proprio Comune, ha aperto un’agenzia privata di pratiche amministrative ed ha
inviato a tutti i residenti di quel Comune un depliant pubblicitario coi vantaggi del proprio servizio rispetto ad andare in Comune per conto proprio a fare un certificato o una
pratica; gli indirizzi, il signor Rossi ce li aveva perche’ il suo vecchio datore di lavoro, l’amministrazione comunale, glieli aveva concessi. Concessione che non era stata fatta a
nessun’altra simile agenzia. Periodicamente il signor Rossi invia ai residenti aggiornamenti sulla bonta’ del proprio servizio, mentre, tutte le mattine, all’ingresso degli uffici
comunali, fa distribuire volantini pubblicitari e controllare che i propri manifestini siano sempre in buona visibilita’ nelle bacheche del Comune. Un’agenzia concorrente del signor
Rossi e a cui la cosa non tornava, presenta una denuncia all’Antitrust per abuso di posizione dominante e concorrenza sleale, e gli vengono anche forti dubbi che quelli elenchi dei
residenti in mano al signor Rossi siano una violazione del codice della privacy. Il signor Rossi continua a svolgere la propria attivita’ come sopra e, nel contempo, manda una lettera
all’Antitrust in cui si impegna a limitare questi aspetti del proprio business che sono stati oggetto della denuncia. Dopo un anno l’Antitrust, che non aveva ancora accertato se c’era
l’infrazione ipotizzata in denuncia, fa sapere al signor Rossi che gli crede, smette di indagare e non emette sanzioni.

La vicenda del signor Rossi non e’ credibile e sicuramente non potrebbe accadere. Ma cosa c’e’ di differente rispetto alla vicenda Telecom? Che quest’ultima si chiama “Telecom”, mentre
il signor Rossi si chiama solo “signor Rossi”.

A questo noi aggiungiamo che, se per il signor Rossi non siamo in grado di documentare le sue presunte malefatte, prima, durante e dopo la denuncia, non e’ cosi’ per Telecom: il settore
“Cara Aduc” del nostro sito e’ pieno di lettere/testimonianze di utenti vessati in questo modo dal presunto ex-monopolista. Forse Telecom si e’ anche impegnata a rimborsare tutti i
danni che ha creato per questo suo presunto comportamento anti-concorrenziale che ora “mitigherà”? Perchè dovremmo credere al ravvedimento coscienzioso di Telecom?

Siamo estremisti e noiosi se diciamo che l’Antitrust va a braccetto con Telecom?

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

 

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