Telecom: Web sicuro per i minori – 80 iniziative in cinque giorni (Video)

Telecom: Web sicuro per i minori – 80 iniziative in cinque giorni (Video)

Genova, 14 ottobre 2013

“Anche io ho qualcosa da dire” è il progetto fortemente voluto dal generale Umberto Rapetto, ex comandante del Gat Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Gdf, ora direttore delle Iniziative e dei Progetti Speciali di Telecom Italia.

Parte da Genova, dalla scuola Diaz protagonista suo malgrado di un momento tragico della nostra storia. La Scuola Diaz, nell’immaginario collettivo, è ancora legata alle violenze della notte del 21 luglio 2001 che hanno avuto per vittime i giovani (e non) manifestanti contro il G8. “Non una scelta casuale – spiegano gli organizzatori – ma ben determinata, ragionata perché la Diaz non costituisca più un doloroso punto di arrivo di una brutta pagina delle cronache, ma diventi la base di partenza per il decollo di qualcosa di straordinariamente bello.
La Diaz è sede dell’Istituto Pertini… il buon Sandro Pertini, l’indimenticato Presidente di tutti gli Italiani, non disdegnerà di seguire tutto il progetto fumando la sua immancabile pipa.

Molti e importanti i testimonial dell’iniziativa, da Antonello Venditti a Vauro, che su Facebook e sul sito www.tutelaminorionline.it ne hanno sottolineato l’importanza, dispensando volentieri qualche consiglio per un uso più ragionevole di Internet e delle nuove tecnologie.
Catanzaro, Bari e Trento sono le altre città che nei prossimi mesi ospiteranno l’iniziativa.
Il progetto prevede il coinvolgimento di esperti e persone interessate a dare un contributo per la soluzione del problema sicurezza nel web, per i giovani. In scuole, auditorium, sale conferenze, palestre e cinema, saranno realizzati incontri e confronti  su temi specifici inerenti: formativi, medici, pediatrici, psicologici, sociali, giuridici, tecnico-informatici.

Un progetto di “educazione civica telematica”, per “una Rete più sicura e più accessibile per tutti”
La cerimonia di apertura è alle ore 15:00 di oggi, lunedì 14 ottobre alla presenza del preside della scuola Alessandro Cavanna, del Mago Zurlì – Cino Tortorella (che lancerà il progetto di un Premio Nobel per i bambini)*, del presidente di Unicef Italia Giacomo Guerrera e del generale Umberto Rapetto ex comandante del Gat Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Gdf ed ora direttore delle Iniziative e dei Progetti Speciali di Telecom Italia. Poi i primi confronti, dalle 17 al World Trade Center di San Benigno. Catanzaro, Bari e Trento sono le altre città che nei prossimi mesi ospiteranno l’iniziativa.

Nota sul “Nobelino”

Quando il 26 giugno scorso Cino Tortorella presentò il suo progetto del “Nobelino” a Umberto Rapetto di Telecom… il progetto piacque subito ma conoscendo bene il dialetto genovese, il Direttore dei Progetti Speciali di Telecom, bocciò senza alcun ripensamento il nome del Premio: “Nobelino è da cambiare, non ci sono musse”. E scoppiammo tutti in una gran
risata.

vedi:

Umberto Rapetto e Mago Zurlì: Telecom
Italia per la tutela dei minori (Video)

E’ un progetto che dovrebbe essere di massimo interesse e partecipazione anche per genitori e nonni: è un dovere ma anche un atto di amore verso i nostri cuccioli che trascuriamo sempre di più, lasciandoli in balia proprio di “lupi mannari” virtuali che spesso si mostrano con tutta la loro ferocia (quando ormai è troppo tardi).

… e forse riusciamo a far partire anche il progetto “Non è mai troppo tardi 2.0” … stavolta sono i giovani a fare scuola di web, di posta elettronica e di social ai nonni…

Giuseppe Danielli

Direttore e Fondatore

Newsfood.com

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