TAV, Burzi (FI): «ok al referendum»

Torino – «Ben venga il referendum da noi proposto un anno e mezzo fa, ma forse sarebbe anche utile che Chiamparino e Bresso chiarissero i problemi interni alle rispettive
maggioranze» così Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia in Regione, interviene a seguito della polemiche sulla manifestazione dei No-Tav ad Almese.

«Nei giorni scorsi – dice Burzi – Chiamparino si è già visto bocciare l’idea della marcia pro-Tav dai sui stessi compagni di partito. Ora rilancia l’idea del referendum che,
quando fu proposta da noi venne irrisa o bollata come strumentale. Finalmente anche i vertici delle istituzioni locali piemontesi si sono accorti che la Tav è in grave pericolo. Che
dire: meglio tardi che mai, ma continuano ancora oggi a ripetersi episodi contraddittori, con la Sinistra Arcobaleno, che è parte non indifferente delle maggioranze ai diversi livelli,
che continua a mantenere una posizione nettamente contraria all’opera. Allora, il primo chiarimento a cui sono chiamati Bresso, Saitta e Chiamparino è proprio nei confronti di questi
alleati scomodi».

Circa la necessità di assicurare l’agibilità democratica in Valla Susa, prosegue Burzi «non è da ora che sosteniamo che i No-Tav sono una netta minoranza tra gli
stessi abitanti dei Comuni interessati dal tracciato. Ora, nel massimo rispetto per l’impegnativo compito a cui sono chiamate le forze dell’ordine, chiediamo che la libertà di
manifestare pacificamente e di esprimere le proprie opinioni siano entrambe tutelate, evitando però che la questione Tav sia strumentalizzata da persone e movimenti di provocatori che
nulla hanno a che fare con la Valle».

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