TAV, Burzi (FI): «se Chiamparino organizza una marcia a favore, ci saremo»

Torino – «E’ un po’ curioso che Chiamparino debba andare a Verona per dire che vuole organizzare una marcia pro-Tav, ma se lo farà davvero non mancheremo di
aderire» così Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia in Regione, commenta le dichiarazioni del sindaco di Torino riguardo a una manifestazione a favore della Torino-Lione, da
tenere in Valle Susa, prima delle elezioni politiche.

«Lo prendiamo in parola – afferma Burzi – e anzi lo pregherei di volerci comunicare, appena possibile, data e luogo della manifestazione che, se organizzata da lui, avrà
sicuramente un maggior peso. Ma ho i miei dubbi che il nostro sindaco voglia davvero portare fino in fondo questa iniziativa, perché evidenzierebbe una volta di più la spaccatura
già emersa, su una miriade di problemi, con la Sinistra Arcobaleno, che pure ha contribuito a eleggerlo».
Chiamparino ha lanciato l’iniziativa nel corso di un comizio a Verona con Veltroni, la scorsa settimana, ma curiosamente i giornali hanno occultato per alcuni giorni la notizia, tranne Il Sole
24 Ore che l’ha pubblicata il 13 marzo, spingendosi a scrivere che alla manifestazione a favore della Tav «forse andrà anche Veltroni».

«Sarebbe un segnale davvero importante – continua Burzi – ma temo invece che anche il leader Pd voglia continuare con la consueta ambiguità con cui questo partito ha finora
affrontato la questione Tav. Come fece nel 2005 la candidata-presidente Mercedes Bresso che a Torino si diceva a favore dell’opera, ma in Valle Susa strizzava l’occhio al movimento No-Tav e
lasciava che alcuni suoi candidati e supporter parlassero apertamente di bloccare il progetto, in caso di vittoria. Ed è ciò che, in sostanza, è avvenuto in questi anni:
con l’Osservatorio non si è fatto altro che perdere tempo, perché neppure sul progetto modificato si è ottenuta l’adesione di chi già allora era contrario».

Burzi si dice certo che le prossime elezioni «siano un momento importante per i cittadini piemontesi, per ribadire che in stragrande maggioranza sono favorevoli alla Tav. Da tempo
chiediamo un referendum che Bresso non ha concesso. Con il voto di aprile gli elettori piemontesi possono schierarsi, e sono certo che lo faranno, con la Pdl che, da sempre e senza
ambiguità, ha detto che la Tav si deve fare».

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