Targa alle biciclette? Idea da rispolverare

Targa alle biciclette? Idea da rispolverare

Milano, 12 ottobre 2013
Alcuni ciclisti si comportano, nei confronti del pedone sul marciapiede, come altri maleducati guidatori di “SUV”, nei confronti delle piccole utilitarie: si sentono i padroni della
strada!

Non sarà certamente l’obbligo della targa alla bicicletta, e quindi l’individuazione del mezzo, a far cessare i furti o a responsabilizzare i ciclisti maleducati che fanno lo slalom tra
i pedoni.

Ciò non toglie che possa servire ma non vorremmo che diventasse solo un altro pretesto per prelevare soldi dalle tasche dei poveri cittadini. Ben vengano le targhe, e auspichiamo anche
un minimo di assicurazione, ma occorrerebbero anche luoghi idonei per parcheggiare la dueruote, dove servono.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

—–Original Message—–
Date: Sat, 12 Oct 2013 15:07:08
Subject: Targhe  Biciclette, Isabella Bossi Fedrigotti Appello – Assoedilizia a sostegno

A s s o e d i l i z i a

Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, sostiene l’appello di Isabella Bossi Fedrigotti

FINALMENTE C’E’ CHI SI SCHIERA APERTAMENTE PER LA TARGA ALLE BICICLETTE

Anche la scrittrice e giornalista Isabella Bossi Fedrigotti, ciclista praticante, nel suo ruolo di   responsabile della rubrica delle lettere dei cittadini di un importante quotidiano
milanese, a seguito delle proteste di numerosi lettori, prende decisamente posizione contro i “colleghi ciclisti” maleducati che invadono prepotenti i marciapiedi, invocando la targa per le
biciclette per sottrarli ad un comodo anonimato.

“E’ per noi un’amara soddisfazione – commenta il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici – trovare al nostro fianco sempre più persone impegnate in una piccola battaglia di
civiltà. Ricordiamo quando, diversi anni or sono, abbiamo per primi avanzato la proposta  della targa, sia per responsabilizzare il ciclista, sia per limitare i numerosi furti delle
due ruote.

Proposta che si rifaceva a quanto avviene nella vicina Svizzera che non può certo essere accusata di mancanza di senso civico.

Fummo attaccati e sbeffeggiati dai mezzi di comunicazione di ogni parte d’Italia, nonché dall’associazione dei ciclisti organizzati milanesi che si mobilitarono in chiassose pubbliche
manifestazioni.

La stessa cosa avvenne quando criticavamo le imprese dei graffitisti selvaggi, gli stessi a cui -sostenevamo- poco importava l’arte murale; ma importava l’attaccare la città e la
proprietà privata.

Oggi Milano è la capitale europea dei muri imbrattati, meta di “artisti” provenienti da mezzo mondo, attirati per anni ed anni dall’assenza di adeguati sistemi di contrasto.

Ben vengano quindi queste resipiscenze che fanno giustizia delle gratuite accuse di oscurantismo che ci furono a suo tempo rivolte: quando invece il nostro obiettivo era, ed  
è sempre, il rispetto reciproco dei cittadini, e quindi il rispetto della legalità e l’amore per la città.”

Redazione Newsfood.com

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