Service Tax – Fisco Immobili – Nuova Fiscalità: le tasse non aiutano la ripresa

Service Tax – Fisco Immobili – Nuova Fiscalità: le tasse non aiutano la ripresa

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Date: Tue, 8 Oct 2013 06:52:57
Subject: Service Tax – Fisco Immobili – Nuova Fiscalita’  Convegno Cooperativa Abitare – Sen. Franco Mirabelli e Sottosegretario Sen. Pier Paolo Baretta – Assoedilizia

       ASSOEDILIZIA

Convegno organizzato a Milano dalla società cooperativa Abitare con interventi del senatore Mirabelli e del Sottosegretario Sen. Baretta

L’ABITAZIONE A PROPRIETA’ INDIVISA CONSIDERATA “PRIMA CASA”

Secondo il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici occorre rivedere i coefficienti moltiplicatori delle rendite introdotti dal Governo Monti, evitare di storicizzare nella service tax
il gettito ex IMU, (effetto che si avrebbe confermando la portata delle aliquote di questa imposta) e ripristinare la deduzione forfetaria ai fini Irpef nella misura del 15 % delle spese
manutentive per gli immobili locati .

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“La nuova fiscalità immobiliare e la casa in cooperativa” è stato il tema di un convegno organizzato a Milano dalla società cooperativa Abitare cui è stato invitato il
presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici il quale, a margine del convegno stessa, parlando della ripresa economica del settore immobiliare,  afferma « Crisi economica e
diminuzione della domanda, calo dei valori di mercato, inasprimento del carico fiscale, oneri manutentivi formano la morsa nella quale si dibatte il proprietario di immobili destinati alla
locazione.

E quando si imbatte nella carenza di domanda e deve mantenere l’immobile in attesa di un inquilino, o quando addirittura quest’ultimo e’ moroso o insolvente, allora arriva il fisco che non ne
vuol sapere di insolvenze, di morosita’ e di sfitti.

Per la ripresa del settore delle locazioni urge, quanto meno, riportare il relativo carico fiscale complessivo alla situazione precedente le misure introdotte dal Governo Monti che, da
provvisorie e sperimentali che erano, rischiano di trasformarsi in strutturali e definitive, storicizzando un prelievo sugli immobili locati  assolutamente abnorme: e ripristinare la
deduzione forfetaria per spese manutentive sensibilmente ridotta.

Nel frattempo gli Uffici del Registro, in base alla normativa del 5 agosto scorso, rifiutano la registrazione dei contratti di locazione mancanti dell’allegata certificazione energetica
APE-attestato di prestazione energetica ( costo medio 1000 euro, ed assenza di norme regolamentari per la redazione del documento che sostituisce il precedente ACE ): se si trova l’inquilino non
si puo’ fare il contratto.

Urge provvedere alla abolizione dell’obbligo corredato della sanzione di nullita’.»

Il convegno si è incentrato sul riconoscimento di “prima casa” anche ai soci delle cooperative a proprietà indivisa, circa 40.000, avvenuto la scorsa estate, così commentato
dal senatore PD Franco Mirabelli e dal sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta.

Mirabelli: “Per quanto riguarda le cooperative a proprietà indivisa, il provvedimento che contiene l’abolizione dell’IMU sulla prima casa finalmente sancisce definitivamente che queste
abitazioni, così come quelle dell’Aler, sono a tutti gli effetti abitazioni principali e come tali devono essere considerate.

È un risultato importante per cui ci battiamo da anni. Non ci sarà più bisogno, dunque, come è successo la scorsa legislatura, di dover trattare su uno sconto per la
proprietà indivisa – che continuava ad essere considerata seconda casa, nonostante fosse obbligatoria la residenza – né di dover chiedere ogni volta una parificazione di trattamento
alla prima casa, come era successo quando era stata sospesa la rata dell’IMU di giugno che poi è stata abolita. Oggi, infatti, il governo definisce le abitazioni a proprietà
indivisa come abitazioni principali”.

Baretta: “In una fase così difficile e di crisi abbiamo dato importanza all’edilizia sociale, riconoscendo la funzione importante che le cooperative hanno nel dare risposta ad una diffusa
domanda abitativa, consentendo l’accesso alla casa a canoni sostenibili per tanti lavoratori dipendenti che non trovano soluzioni nel mercato libero degli affitti e non possono acquistare la
casa.

La Service Tax che sostituirà l’IMU, nella nostra idea, sarà gestita dai Comuni e si comporrà di una parte patrimoniale e una relativa ai servizi comunali a partire dallo
smaltimento dei  rifiuti. Aver riconosciuto la proprietà indivisa come prima casa consentirà, nella definizione della Service Tax, alle cooperative di veder riconosciuto
l’abbattimento della parte patrimoniale della nuova tassa che sarà possibile grazie allo stanziamento che il governo ha deciso di investire a questo scopo e la parte relativa ai servizi
comunali dipenderà dai Comuni come avviene ora!”.

Riconoscendo l’importante risultato ottenuto, Abitare ha però ricordato che il governo Letta non ha ufficializzato l’abolizione dell’IMU, pertanto la questione rimane aperta anche per
quanto riguarda la seconda rata.
Inoltre vi è viva preoccupazione perché, con la service tax, è possibile che ciò che è uscito dalla porta possa rientrare dalla finestra.

In foto: Achille Colombo Clerici con Franco Mirabelli e Marilisa D’Amico

Redazione Newsfood.com
 

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