Tanti spinaci: così Braccio di Ferro sconfisse la Grande Depressione

Tanti spinaci: così Braccio di Ferro sconfisse la Grande Depressione

By Redazione

I supereroi divertono, fanno riflettere ed aiutano ad avvicinare alla realtà.

Tuttavia, gli eroi di carta possono fare molto di più, come aiutare una nazione a sopravvivere ad un periodo di recessione.

Questa la storia di Braccio di Ferro e del suo contributo contro la Crisi del ’29.

A raccontarla, il blog Neatorama.net, riprendendo un articolo di “Menta Floss”.

Come ricorda il sito, la Grande Depressione ridusse drasticamente il potenziale economico della popolazione. Così, molti si trovarono incapaci di affrontare le spese per la carne,
alimento-base della loro tavola. Il governo tentò allora di sponsorizzare sostituti validi ed economici, come gli spinaci od alcuni cibi in scatola, ma senza successo.

Poi, Washington si alleò con Braccio di Ferro. Il marinaio, irascibile ma generoso, era il protagonista di strip, a metà tra l’ironia e l’amaro realismo,  all’epoca dotate di
molta popolarità. Fino a quel momento, il segreto di Popeye (questo il nome originale) era rimasto tale: sotto pressione dei politici, esso fu indicato negli spinaci in scatola.
Consumando tale verdura, il personaggio otteneva una forza eccezionale, superando ostacoli ed avversari pericolosi. Il messaggio fu recepito: le vendite degli spinaci aumentarono del 30%, ed i
bambini li considerarono il terzo cibo preferito, battuti solo da tacchino e gelato.

Nonostante il successo, è interessante notare come il progetto-Braccio di Ferro si è basato su un macroscopico errore scientifico.
L’interesse dei politici USA verso gli spinaci fu infatti acceso da una ricerca del dottor E. von Wolf, scienziato tedesco che nel 1870 scoprì come la verdura contenesse ferro. Durante
tale calcolo, von Wolf sbagliò e posizionò la virgola (calcolo decimale) una cifra avanti, dipingendo gli spinaci 10 volte più ricchi di ferro di quanto in realtà
fossero. L’errore,corretto di recente, ha portato diversi lettori del fumetto a rimpinzarsi, sperando di diventare robusti come Popeye.

FONTE: Miss Cellania, “5 Comic Superheroes Who Made A Real-World Difference”, Neatorama.net, 24/06/011

Matteo Clerici

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