Addio vecchia piramide, gli USA creano il piatto alimentare

Addio vecchia piramide, gli USA creano il piatto alimentare

Gli USA mandano in pensione la piramide alimentare. Il vecchio schema, ispirato alla dieta mediterranea, viene così sostituito dal piatto alimentare. L’idea è di Michelle Obama,
in prima linea nella lotta contro l’obesità, vera malattia sociale capace di colpire un cittadino su quattro.

Per la First Lady, uno dei problemi è l’incapacità delle persone di recepire i messaggi dei nutrizionisti e metterli in pratica. Allora, ecco il piatto alimentare, struttura
semplificata e dalle informazioni immediate.

Il piatto, presentato in gran pompa a Washington, è diviso in quattro sezioni, di dimensioni disuguali: una per la frutta, una (leggermente più grande) alla verdura, una terza ai
cereali e la quarta ai cereali. Infine, a fianco vi è un piattino, per ricordarsi di mangiare latte e cereali.

L’obiettivo principale è raggiunto: come spiega la dottoressa Favaro, nutrizionista, “Il messaggio è semplicissimo”.

Osservando il piatto alimentare, gli americani capiscono come tre quarti di ciò che finisce nel piatto debba essere di origine vegetale: prima frutta e verdura, poi cereali. L’immagine
suggerisce poi di “Godersi il cibo ma mangiare meno”, di non esagerare nelle porzioni e consumare almeno un 50% di cereali integrali. Inoltre, vanno scelti cibi (surgelati, pane, alimenti
pronti) con basso contenuto di sodio. Riguardo infine le bevande, corsia privilegiata per il latte scremato e fuori le bibite zuccherate e dentro l’acqua.

Nonostante questo, la dottoressa Favaro mostra alcune perplessità. Per cominciare, l’innovazione è relativa: rispetto alla vecchia piramide alimentare “Non è una vera
rivoluzione… L’originalità sta nel fatto che i suggerimenti vengono dati non su base giornaliera, ma per ogni pasto; per il resto non ci sono novità di rilievo, se non la
semplificazione del messaggio”.

Allora, continua l’esperta, la semplificazione può dare adito ad errori e confusioni. Nello specifico “La frutta può essere mangiata anche come spuntino e non solo a pasto.
Inoltre, qui manca una valutazione sui condimenti, invece l’olio d’oliva extravergine in dosi ragionevoli è un condimento validissimo. E per finire da questa immagine non si evince che
nella scelta degli alimenti per eccellenza proteici, bisogna privilegiare il pesce e le carni magre,rispetto a quelle grasse, oltre, naturalmente, ai legumi. Infine, può essere
fuorviante la parola “proteine” scritta sul piatto: fa dimenticare che ne sono ottime fonti anche latte e derivati qui finiti fuori dall’immagine principale. Per altro anche i cereali
contengono proteine, sia pure di qualità inferiore”.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.mypiramid.gov

Matteo Clerici

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