Tante emozioni col Festival Walking nell’Arcipelago Toscano

Tante emozioni col Festival Walking nell’Arcipelago Toscano

E’ stata fissata per i giorni 16 e 17 aprile all’Isola di Capraia, in occasione della Sagra dei Sapori, l’inaugurazione del Festival Walking dell’Arcipelago Toscano, il più grande Parco Marino d’Europa. Frattanto a Marciana Alta, all’Isola d’Elba, gli studenti delle scuole locali
sono impegnati, con delle gabbiette forate da posizionare in angoli strategici perché possano farvi il nido, a ricevere -dopo un viaggio di 11 mila chilometri- le rondini. Marciana Alta
rientra nel Parco Nazionale dell’Arcipelago e l’iniziativa va inquadrata tra le attività che i sette consorzi -tante sono le sue isole- si sono dati per la tutela della biodiversità
ambientale.

Quest’anno il “Tuscany’s Coast and Islands Walking Festival” è stato suddiviso in due periodi: il primo va da aprile a giugno, il secondo da
settembre a novembre. Sono state scelte le due stagioni dell’anno più belle per chi usando la “carrozza del gambini” vuole lentamente scoprire, rispettando al massimo la natura, gli
angoli più attraenti del nostro patrimonio naturale.

A Capraia gli amanti dello slow avranno la possibilità di restare fino all’8 maggio e se vogliono di ripetere l’esperienza dal 20 settembre al 10 ottobre.

A giorni sarà dato alle stampe il calendario/eventi dell’ecoturismo di tutte le isole. Si tratta di un programma giunto al suo terzo anno arricchito ogni volta da nuove iniziative per
soddisfare le richieste degli escursionisti e degli amanti del vivere all’aria aperta, tanto più se questa… non è inquinata.

Dopo la partenza con Capraia sarà la volta dell’Isola d’Elba in occasione della Fiera di Marciana. Per l’Elba, tra camminate, passeggiate in bike e finanche in kayak sono previste 30
escursioni. 6 escursioni sono invece in programma per l’Isola del Giglio, 6 per la Capraia e poi – a date da definire- per Pianosa, la Gorgona, Giannutri e forse Montecristo.

La Gorgona è tutt’ora, in parte, una colonia agricola penale. Si tratta, si potrebbe dire, di “isole vergini”, con un paesaggio che rispecchia le condizioni climatiche con i venti di
tramontana e il libeccio che condizionano la crescita della vegetazione. Se andando alla Gorgona si raggiunge il crinale occidentale si scoprono piante risecchite e molto inclinate mentre la
parte orientale è un’oasi con anfratti con acqua cristallina. Siamo a un tiro di schioppo da Livorno. L’isola è servita dalla Toremar, la compagnia di navigazione toscana che
collega anche l’ Isola d’Elba, la Capraia, Pianosa e l’Isola del Giglio.

La più…misteriosa di queste isole è Montecristo, dove soltanto 1000 persone l’anno (600 studenti e 400 adulti) possono visitarla. La priorità spetta agli abitanti di
Portoferraio e a quelli dell’Elba e dell’Arcipelago Toscano, che possono raggiungerla solo in barca e una al giorno.

E’ l’isola nella quale padrone assolute sono le capre, un guardiano e due guardie della Forestale che abitano nella Villa Reale di Cala Maestra, dove c’è l’unico approdo.

E’ stata e resta l’isola misteriosa. Nei secoli passati ospitò una comunità religiosa.

Qui veramente si ha percezione della Riserva Naturale Biologica protetta (è vietata la navigazione a meno di 1 km dalla costa). Vedendola da lontano, con i suoi 600 e passa metri
d’altezza, sembra una piramide in mezzo al Tirreno.

L’altra isola -per buona parte di proprietà privata- è Giannutri, a pochi chilometri dall’Argentario. E’ un fazzoletto di terra -poco più di 2500 metri quadrati- con dei
piccoli rilievi montuosi su cui accanto alla macchia mediterranea svettano pini d’Aleppo e altre piante arboree. Di particolare interesse sono le due zone protette. Possono essere visitate
soltanto con guide e per gruppi non superiori a 150, per un massimo di 300 persone al giorno.

I collegamenti vengono fatti con battelli di linea dal Giglio e da Porto Santo Stefano.

E’ questa l’isola prescelta dai sub per la sua variegata e ricca fauna marina.

Noi, seppur fugacemente, vi abbiamo dato un “assaggio” del nostro più grande Parco Marittimo. Se volete informazioni dettagliate non vi resta che telefonare al 0565 919411

Bruno Breschi
Newsfood.com

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