Taglio del tassi, ADUSBEF: le banche trasferiscano subito il taglio dello 0,75% a mutui, prestiti e fidi

 

Adusbef e Federconsumatori apprezzano la decisione della BCE di tagliare i tassi di interesse di 75 punti base, portandoli dal 3,25% al 2,50%, ossia al minimo da maggio 2006. Ora gli
istituti di credito, ai quali il Governo ha offerto tutela incondizionata con il famigerato decreto “salvabanche” approvato ieri, facciano la loro parte tagliando oggi
stesso dello 0,75 per cento i tassi su mutui, prestiti ed affidamenti ancora troppo elevati, senza rinviare alle calende greche,oppure alle riunioni degli appositi comitati, tali
sacrosante decisioni.

Alla luce della decisione attesa della Bce, il tetto al 4 per cento del ministro dell’economia Tremonti,diventa l’ennesima presa in giro, dopo la beffa della convenzione
Abi-Governo, per 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile, visto che i tassi sui mutui costeranno al massimo il 3,70 per cento dal 1 gennaio 2009, senza che sia offerta
alcuna tangibile tutela ai mutuatari a tasso fisso, prima indotti dal Governo a rinegoziare,poi esclusi da qualsiasi beneficio.

Se gli istituti di credito adeguassero il costo del denaro,che è ancora troppo elevato rispetto alla media Ue, per tutti i mutui, fissati al tasso del 5,99% dalle banche italiane
contro una media del 5,20%,con una maggiorazione speculativa dello 0,79%, ci sarebbe un risparmio sulle rate da un minimo di 39 euro al mese (468 euro l’anno) fino a 100 euro
mensili, con un maggior onere di 1.200 euro l’anno.

Qualora le banche dovessero trasferire sui mutui variabili le decisioni della BCE abbattendo dello 0,75 per cento i tassi, i mutuatari avrebbero un ulteriore risparmio di 45 euro al
mese, ossia di 540 euro l’anno, senza dover ringraziare un Governo,che trova i fondi per approvare i decreti salvabanche, senza dare alcun tangibile aiuto alle famiglie,
più tutelate dalla Bce e dal mercato dei tassi, che scenderanno sotto il 3,75%.

 

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