Tagliare il grasso accorcia la vita

Tagliare il grasso accorcia la vita

Odiati sia dall’esperto che dall’uomo comune, il grasso è una sorta di nemico pubblico n.1 alimentare, responsabile sia d’inestetici cuscinetti che di problemi di salute.

Tuttavia, anch’esso ha la sua funzione e le diete che lo eliminano drasticamente rischiano di accorciare notevolmente l’aspettativa di vita.

Questa l’ipotesi di una ricerca (in corso) dell’Università del Colorado e dell’Università del Texas (sezione Health Science Center San Antonio Barshop Institute for Longevity and
Aging Studies), diretta dal professor James Nelson e pubblicata da “Aging Cell”.

Il gruppo diretto da Nelson ha lavorato con topi da laboratorio geneticamente modificati, dividendoli in due gruppi. Il primo gruppo ha seguito una dieta, mirata alla riduzione drastica del
grasso, il secondo gruppo ne stato esentato.

Alla fine, i roditori del primo gruppo (grasso ridotto drasticamente) hanno evidenziato un’aspettativa di vita nettamente inferiore a quelli del secondo.

Secondo il professore, tali dati sono in contrasto “con l’opinione diffusa che la perdita del grasso è importante per l’effetto di prolungare la vita di una restrizione dietetica”: al
contrario, il test ha evidenziato un legame tra cesura estrema dell’elemento e vita più corta.

Va ricordato, conclude l’esperto, come la ricerca sia in corso, i suoi risultati non definitivi. Però, anche solo per sicurezza, sarebbe meglio non esagerare nel colpire le riserve
corporee di grasso.

FONTE: Chen-Yu Liao, Brad A. Rikke, Thomas E. Johnson, Vivian Diaz and James F. Nelson, “Genetic variation in the murine lifespan response to dietary restriction: from life extension to
life shortening” Aging Cell, Volume 9, Issue 1, February 2010, Pages: 92-95, DOI: 10.1111/j.1474-9726.2009.00533.x

Chen-Yu Liao, Brad A. Rikke, Thomas E. Johnson, Vivian Diaz and James F. Nelson, “No evidence that competition for food underlies lifespan shortening by dietary restriction in multiply housed
mice: response to commentary”, Volume 9, Issue 3, June 2010, Pages: 450-452 DOI: 10.1111/j.1474-9726.2010.00564.x

Matteo Clerici

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