Studio: agrocarburanti? No grazie

I biocarburanti sono responsabili del 30% dell’aumento dei prezzi dei generi alimentari nel mondo e spingono nella povertà 30 milioni di persone, sostiene l’agenzia umanitaria
Oxfam in un rapporto pubblicato il 26 giugno. L’uso degli agrocarburanti piace ai Paesi ricchi che tentano di ridurre la loro dipendenza dal petrolio e di emettere meno gas serra. Ma, scrive
Rob Bailey “oggi, le riserve di cereali sono al livello storicamente più basso”. Di qui l’appello ai Paesi industrializzati a porre un freno alle sovvenzioni pubbliche per gli
agrocarburanti e ad abbassare le tasse sulle importazioni. E comunque, anzichè trasformare le piante in benzina, meglio sarebbe usarle per l’elettricità e il
riscaldamento. O ancora, se in Europa tutte le auto avessero pneumatici a “bassa resistenza al rotolamento” (low-rolling resistance tyres), si potrebbe risparmiare dal 3% al 6% di emissioini di
Co2 – più che attraverso l’uso degli agrocarburanti.

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