Stracquadanio: “Il maestro unico resta e non è facoltativo, nulla è cambiato”

 

“Ancora una volta la manipolazione della verità da parte della sinistra ha raggiunto livelli intollerabili tali per cui anche giornali che dovrebbero conoscere la tecnica
manipolatoria dei compagni ci sono cascati come dei dilettanti. Mi riferisco in particolare a il Giornale e al suo direttore, che invece di fare il grillo parlante poteva telefonare al
ministro o leggere gli atti del governo o ascoltare le conferenze stampa del Primo Ministro.” Lo ha affermato il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio, consigliere del Ministro
dell’Istruzione Mariastella Gelmini:

“La verità dei fatti è la seguente: Primo, nulla è cambiato da quando Berlusconi e Gelmini hanno illustrato nella conferenza stampa del 22 ottobre scorso
come funzioni la riforma del maestro unico e quali siano state fino ad allora le bugie della sinistra documentate in un dossier. Tutto questo è sul sito del governo e stiamo
rilanciandolo su You Tube e sulla rete a dimostrazione che non c’è stata nessuna marcia indietro. Secondo: il modulo dei più maestri è definitivamente
cancellato dall’ ordinamento italiano e da ieri con l’accordo dei sindacati Cisl, Uil, Gilda e Ugl, che hanno accettato quello che Berlusconi aveva ben spiegato il 22
ottobre. Terzo: non c’è alcuna facoltà di scelta tra maestro unico e modulo, c’è solo la possibilità di scegliere tra tempo pieno e tempo
parziale. Nel tempo pieno c’è un maestro la mattina e uno al pomeriggio, così com’era nel vecchio doposcuola. Nel tempo parziale c’è il
maestro e qualche ora in più facoltativa per inglese ed informatica. Nessuno potrà avere più il modulo. 

Quarto: un’ulteriore prova di queste verità è data dal fatto che tutto questo è contenuto nel piano programmatico, predisposto dal ministro
dell’Istruzione ed approvato dal ministro dell’ Economia, dove è scritto in modo chiaro quello che ieri è stato semplicemente sintetizzato e che realizza
tutte le economie previste dalla manovra triennale con la riduzione degli organici di 87 mila unità (di cui 42.100 l’anno scolastico 2009/2010, 25.600 per l’anno
scolastico 2010/2011 e 19.700 per l’anno scolastico 2011/2012, per un totale di 87.400 in tre anni e la riduzione di 44.500 unità del personale tecnico e
amministrativo). Quinto: La prova definitiva è che non c’è alcuna modifica degli stanziamenti di bilancio previsti dalla manovra triennale e che quindi sono
confermate le economie per 8 miliardi e mezzo di euro in tre anni. Quello che è cambiato è che alcuni sindacati, esclusa la solita Cgil, hanno accettato
l’azione del governo, così come era già accaduto il 30 ottobre scorso quando allo sciopero sulla scuola aderì la sola Cgil mentre Cisl, Ugl, Gilda e Sindacati
autonomi revocarono lo sciopero. In conclusione, non esiste il maestro unico facoltativo né esiste alcun passo indietro del governo. C’è solo cattiva la
solita disinformazione della sinistra unita questa volta alla totale mancanza di professionalità di molti giornalisti e direttori.”

 

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