Legambiente: “L’Italia ha fatto di nuovo una magra figura”

 

L’accordo raggiunto a Bruxelles conferma i tempi e gli obiettivi del pacchetto clima abrogando completamente la posizione italiana, impegnata ad allungare le scadenze in modo da
verificare gli esiti di Copenaghen prima di confermare gli impegni.

“L’Italia ha fatto di nuovo una magra figura – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -, e seppure quello di oggi si profila come
accordo storico, l’esito generale non è certo quello auspicato. Il pacchetto infatti risulta debole rispetto alle direttive Ets – in particolare su alcuni settori tra cui
il manifatturiero che pagheranno solo il 20% delle emissioni al 2013 e il 70% al 2020 con gratuità concessa per il restante 30% – che sull’Effort Sharing per
l’eccessiva quota di “crediti” per interventi di riduzione delle emissioni realizzabili all’estero”.

“L’Europarlamento intervenga – ha continuato Cogliati Dezza – per emendare i punti deboli dell’accordo in occasione del prossimo voto a Strasburgo del 17
dicembre”.

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