Sciopero generale, Cgil: 10 mila adesioni in Umbria

 

In quasi 5mila hanno sfidato la pioggia e il freddo in Umbria per aderire allo sciopero generale indetto dalla Cgil.

A Perugia parte importante del corteo della Cgil è formato anche dagli studenti dell’Onda Universitaria e da cittadini stranieri. Il segretario della Cgil Manlio Mariotti ha
sottolineato che la manifestazione è fondamentale per “far capire a tutti che il lavoro è al centro dei problemi della gente”. E non si può fare finta di niente,
continua Mariotti, “come vorrebbe il Governo che invita a spendere e spandere quando invece i salari sono bassi, l’unico reddito è quella della cassa integrazione e le pensioni
non sono state rivalutate”.

Mariotti se la prende anche con i provvedimenti anti-crisi del governo: “Nel paese del capitalismo si arriva quasi a nazionalizzare banche e imprese per non farle fallire. Immettendo
quantità di denaro tali che sembravano impensabili per un sistema liberista. Mentre da noi il Governo non ha messo denari aggiuntivi, ma ha fatto un aiutino con i soldi dati in
più dai lavoratori non essendo restistuito il fiscal drag”.

Alla manifestazione di Terni è intervenuto Giorgio Cremaschi. ”Nonostante la campagna contraria lo sciopero e’ riuscito, segno di una grande disponibilita’ delle
lavoratrici e dei lavoratori per cambiare la politica economica e impedire il disegno contrattuale e sociale della Confindustria”, ha commentato il segretario nazionale della Fiom per
il quale ”questo sciopero deve essere considerato l’inizio di una fase di lotte e non certo un momento a se’ stante o unico”.

Leggi Anche
Scrivi un commento