Stop all’inganno nel carrello della spesa

Stop all’inganno nel carrello della spesa

Nella capitale europea della sicurezza alimentare parte l’operazione spesa sicura promossa da Coldiretti con la partecipazione di tutte le province della nostra Regione.

Attenzione puntata in particolare a salumi e  carne di maiale, che sta subendo il crollo dei prezzi a seguito della febbre «A», impropriamente chiamata suina, e che con una
appropriata etichettatura, più trasparente e con l’evidenza dell’origine, secondo Coldiretti potrebbe permettere ai consumatori di fare una spesa più consapevole e sicura.

Proprio per questo sarà lanciata una raccolta firme per sollecitare industria e distribuzione a rendere trasparente queste informazioni, in occasione dell’iniziativa  organizzata a
Parma, martedì 12 maggio alle ore 10,30 in piazza della Steccata, dove Coldiretti presenterà anche una ricerca svolta presso i centri della distribuzione organizzata da cui
risulta che due prosciutti su tre provengono da maiali allevati all’estero e mentre tra i prodotti presenti sugli scaffali due terzi derivano da prodotti senza origine, tutto questo senza che
le tasche del consumatore ne traggano nessun vantaggio.

La ricerca svolta anche nella nostra provincia ha messo in luce anche a Ferrara come in molti esercizi commerciali l’indicazione dell’origine per frutta e verdura venga in molti casi disattesa
e come alcuni prodotti tipicamente «made in Ferrara» vengano dapprima affiancati e poi sostituiti da altri di origine ben diversa (dall’aglio egiziano, alle pesche spagnole e nord
africane, alle pere e mele sud americane) magari proposti con marchi e denominazioni italiane.

Dopo avere lanciato il 30 aprile a Roma la «Filiera agricola tutta italiana», a Parma, Coldiretti, con una manifestazione di produttori agricoli davanti ai centri commerciali,
presenterà un’esposizione di prodotti, con il carrello della spesa trasparente, con carni fresche di maiale, salumi e prodotti autentici italiani, e il carrello della spesa degli
inganni, derivata da prodotti strani di origine non identificata.

Nell’ambito della manifestazione verrà distribuito latte fresco italiano con indicato il prezzo pagato alla stalla e quello che pagano i cittadini al consumo, e saranno esposti i
prodotti autentici del nostro territorio, con la chiara indicazione dell’origine ed i tanti prodotti che invece di italiano spesso hanno solo il nome e nulla dicono della loro provenienza.

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