Bologna: Influenza AH1N1 – L’allarmismo sta provocando una grave crisi di mercato del settore suinicolo

Bologna: Influenza AH1N1 – L’allarmismo sta provocando una grave crisi di mercato del settore suinicolo

Bologna – La situazione del comparto suinicolo, già alle prese con una pesante crisi di mercato, si sta aggravando ulteriormente. Anche a causa dell’impropria e scorretta diffusione
di notizie allarmistiche che in un primo tempo avevano collegato la diffusione del nuovo virus influenzale AH1N1 ai suini e al consumo di carne suina.

Per questo il tavolo suinicolo regionale riunitosi a Bologna presso la sede dell’Assessorato regionale all’agricoltura ha approvato un pacchetto di richieste urgenti al Ministro delle politiche
agricole Luca Zaia.

“Ogni giorno che passa senza una corretta informazione arreca nuovi danni al settore – ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – Occorre dunque che il Governo
preveda una tempestiva campagna informativa ai consumatori, da realizzarsi già nei prossimi giorni, per ribadire la completa estraneità dei suini alla diffusione del nuovo virus
influenzale, ma anche l’attivazione urgente di quelle misure anticrisi già più volte richieste e nei giorni scorsi approvate anche dalla Commissione politiche agricole della
Conferenza delle Regioni.

Tre in particolare le richieste “da realizzarsi con attuazione immediata” approvate dai rappresentanti di tutta la filiera suinicola emiliano-romagnola:

  1. la facilitazione dell’accesso al credito attraverso opportuni meccanismi di garanzia;
  2. la sospensione temporanea del pagamento dei contributi assistenziali, previdenziali e dell’IVA, prevedendo in seguito opportuni strumenti di rateizzazione;
  3. l’attivazione degli ammortizzatori sociali. 

Il tavolo suinicolo regionale ritiene inoltre indispensabile anche l’attuazione degli impegni concordati con il “tavolo nazionale” di filiera e il conseguente stanziamento finanziario da parte
del Ministero.

Tra le richieste avanzate anche l’attivazione di un Piano di aiuti per la riorganizzazione complessiva del settore e l’avvio del gruppo di lavoro per l’etichettatura e la tracciabilità
delle carni suine italiane nella produzione salumiera.

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