Stop al lifting, la chirurgia estetica passa per la mappa delle rughe

Stop al lifting, la chirurgia estetica passa per la mappa delle rughe

In un futuro molto prossimo, il lifting stira-tutto potrebbe essere relegato nel museo delle tecniche chirurgiche. Al suo posto, la più funzionale e pratica mappa delle rughe.

Questa la convinzione del dottor Giulio Basoccu, chirurgo estetico, docente all’Università La Sapienza di Roma.

Il dottor Basoccu spiega come la mappa delle rughe inizia con l’osservazione del medico. Egli studia e prende nota dei rilievi sulla pelle del viso: le linee, trasversali o longitudinali,
dall’origine e dalla profondità variabile. La loro nascita può essere infatti determinata da una pluralità di fattori: invecchiamento, azione del sole, movimenti di muscoli
ed articolazioni, semplice forza di gravità.

Dopo aver osservato, il medico decide dove e come intervenire. Di solito, il primo bersaglio sono le rughe del viso e della fronte, più evidenti nei soggetti corrucciati. Tocca poi alle
rughe che dal naso scendono sulle guance: queste possono essere sintomo dell’azione del sole o di un carattere tormentato ed astioso. Le rughe intorno alla bocca meritano un trattamento a
sé. Per Basocco, “Vanno eliminate quando si presentano verticali e fitte sopra il labbro superiore. Una donna da’ molta importanza alla bocca e questo tipo di inestetismo invecchia
particolarmente il viso femminile. Meno fastidiose sono invece le rughette che possono formarsi ai lati della bocca e la pieghetta orizzontale che si forma sul labbro superiore e che invece
può essere caratterizzante”.

Infine gli occhi. Lo studioso ritiene che su essi sia inutile (“Nulla può nasconderli”) ma anche sbagliato intervenire: le rughe degli occhi, le cosiddette zampe di gallina, rivelano la
socialità del soggetto e la sua voglia di comunicare.

In conclusione, il dottor Basoccu ribadisce il concetto: il tempo degli interventi radicali è finito, la chirurgia estetica del presente (e dell’immediato futuro) si basa sulla politica
dei piccoli passi. Infatti, “Oggi per eliminare i segni del tempo dal viso si interviene con mini-lifting o con l’inserimento di fili che ‘tirano’ la pelle, fili riassorbibili che non creano
alcun problema, oppure con l’inserimento di filler. Un ringiovanimento fatto a piccoli passi che non cambi totalmente la fisionomia del viso”.

Matteo Clerici

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