SPECIALE EDUCATIONAL TOUR A PORTOMAGGIORE – ottobre 2024
8 Ottobre 2024
Portomaggiore e la Delizia del Verginese, educational tour 2024
Alla scoperta di Ferrara, del suo territorio e delle sue eccellenze
Newsfood.com, 7 ottobre 2024
Testo e foto di Tommaso Chiarella
SPECIALE EDUCATIONAL TOUR A PORTOMAGGIORE (FERRARA)
ALLA SCOPERTA DEL SUO TERRITORIO E DELLE SUE ECCELLENZE !
“PORTOMAGGIORE E LA DELIZIA DEL VERGINESE”
Uno splendido Educational Tour alla scoperta del suo bellissimo territorio che ha dato forte emozioni a tutto il gruppo dei giornalisti invitati.
Un territorio ampio ed articolato all’interno del quale è possibile muoversi attraverso un’ampia offerta che spazia dalla natura alla cultura, dal cicloturismo alla pesca, senza ovviamente trascurare le prelibatezze dell’enogastronomia locale.
A proposito di queste prelibatezze dell’enogastronomia locale, è degnamente doveroso menzionare alcune eccellenze di questo territorio, quale la Trattoria da Noemi a Ferrara, con i suoi prelibati piatti di una cucina tipicamente ferrarese, l’Azienda Vinicola” Il Verginese” di Roberto Gennari a Gambulaga, con i suoi vini pregiati, l’ Agriturismo Le Occare Guest House a Runco, con i suoi tartufi e la sua cucina di altissimo livello, senza dimenticare ”La Corte Migliari”, Soc. Agricola Migliari Roberto e Alberto s.s a Portoverrara di Portomaggiore, con i suoi favolosi salumi che hanno deliziato il nostro fine palato di grand gourmet.
Portomaggiore, in provincia di Ferrara, è una splendida e suggestiva locale parte integrante del territorio delle “Valli e Delizie”, un’unione di comuni dell’Emilia-Romagna, formata dai Comuni di Argenta, Ostellato e Portomaggiore.
Il passato agricolo e il presente
Il nome di Portomaggiore, derivante da portus major, indica un centro sorto sulle sponde del fiume Sandalo, ramo spento del Po di Volano e ne sottolinea la preminenza nei confronti di altri porti vicini in comunicazione con il mare. La posizione strategica nel mezzo di una fitta rete idroviaria ne fece un centro importante; è una ricca cittadina agricola rinomata per l’antica Fiera che si svolge ogni anno a settembre.
Anche se gli eventi bellici hanno messo a dura prova le emergenze storico-artistiche del centro, al turista si consiglia una passeggiata per le vie della cittadina, partendo dal Palazzo Municipale, toccando il Teatro Concordia, i palazzi Gulinelli e Fioravanti-Vaccari fino all’accogliente Chiesa della B.V. Madonna dell’Olmo, poco fuori dall’abitato. Nella frazione di Gambulaga sono di notevole interesse la Chiesa Parrocchiale di S. Giorgio, opera del noto architetto A. Foschini e la Delizia del Verginese. Da non perdere le Anse Vallive di Porto – Bacino di Bando.
Natura incontaminata e bellezza paesaggistiche: alla scoperta del Bacino di Bando
Portomaggiore ha la sua zona green nelle Anse vallive di Porto – Bacino di Bando, stazione di nidificazione e sosta di varie specie di uccelli migratori, dove si possono avvistare aironi, cavalieri d’Italia e falchi. Da qualche anno, inoltre, ai due importanti progetti di reintroduzione faunistica dell’oca selvatica e della cicogna bianca avviati, con alcune voliere per la loro riproduzione, si è aggiunta la realizzazione di una torretta per la nidificazione del Falco grillaio (Falco naumanni), un piccolo rapace diurno a priorità di conservazione a livello europeo, che rientra tra gli obiettivi specifici del progetto transnazionale Life Falkon, al quale il comune di Portomaggiore ha aderito.
Ogni angolo e scorcio della riserva permette di osservare tantissimi tipi di uccelli. Tra il canneto si nascondono aironi, garzette, nitticore; nelle acque delle vasche nuotano diverse specie di anatre come alzavole, marzaiole, codoni assieme a svassi e a oche selvatiche. Nelle acque del prato umido si affollano i limicoli, cavalieri d’Italia, spatole e nel cielo volteggiano splendidi rapaci.
Non è raro imbattersi nel bellissimo e colorato Martin pescatore e non sfuggiranno, agli occhi più attenti, i tanti passeriformi che vivono della ricchissima vegetazione dell’Oasi.
Sulle tracce degli Estensi: la Delizia del Verginese
Per gli amanti della cultura, imperdibile è la visita alla Delizie Estense del Verginese. Essa fa parte della rete di monumentali residenze che affermavano il dominio dei Duchi d’Este sul territorio; una sorta di sedi decentrate del governo, con un ruolo strategico nella bonifica del territorio, ma anche luoghi destinati agli svaghi, al riposo ed alla caccia nelle estese campagne ferraresi. E proprio per la loro capacità di “illustrare in modo eccezionale il riflesso della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale nel Delta del Po”, sono riconosciute tra i luoghi patrimonio dell’umanità Unesco.
La Delizia Estense del Verginese si trova a pochi chilometri dal Comune di Portomaggiore; originariamente casale di campagna, venne poi trasformata in residenza nella seconda metà del Cinquecento da Laura Eustochia Dianti, terza compagna del Duca Alfonso I d’Este. Le sale interne, oggi sede del Museo Archeologico “Mors Inmatura. Il sepolcreto dei Fadieni” che documenta la scoperta di una piccola necropoli romana a pochi passi dalla Delizia con l’esposizione di oltre 200 reperti, sono meravigliosamente decorate con stucchi, fiori in stile liberty a tempera, conchiglie, rosoni, volute e spesse cornici che delineano soffitti. È l’unica Delizia che, grazie ad un progetto del 2004, presenta un “brolo”, il giardino produttivo.
Che dire, di fronte a tanta bellezza vi invito a scoprire queste meraviglie e provare le stesse emozioni che ho avuto !
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