Sondaggio FederFauna “Giusto mantenere i randagi ad oltranza con soldi pubblici?” 64,62% No!

Sondaggio FederFauna “Giusto mantenere i randagi ad oltranza con soldi pubblici?” 64,62% No!

Alla luce di un sondaggio di quotidiano.net, che chiedendo alla gente se ritenesse giusto abbattere i cani randagi pericolosi, aveva evidenziato il 63,14% di contrari alla soppressione, dal 9
settembre all’11 ottobre 2009, FederFauna ha proposto il sondaggio: “Giusto mantenere i randagi ad oltranza con soldi pubblici?” L’idea è venuta un pomeriggio, durante  una
passeggiata lungo i viali di Bologna.

Chiedendo a persone fermate a caso lungo la strada: “abbatteresti i randagi pericolosi?”, la risposta, nella maggior parte dei casi, è stata: “no”, ma chiedendo, subito dopo: “saresti
disposto a mantenerli tu?”, la risposta è sta la stessa: “no”. È stato quindi lanciato il sondaggio e, dopo un mese dalla pubblicazione sul portale di FederFauna, che annovera
migliaia di visualizzazioni mensili, la partecipazione è stata bassissima.

La prima osservazione, logicamente, è stata che il destino dei cani randagi forse non sia proprio in vetta ai pensieri della gente, nemmeno delle persone che visitano un sito dove si p
arla di animali e delle attività ad essi connesse. Tuttavia FederFauna non ha mollato e  ha fatto eseguire una serie di telefonate a numeri presi a caso dagli elenchi telefonici, per
riproporre la stessa domanda, fino al raggiungimento di un campione di 650 risposte. Risultato: le telefonate hanno confermato i voti online e quanto sospettava FederFauna: il 64.62%  si
è dichiarato contrario a mantenere i randagi ad oltranza con soldi pubblici; il 12.31% favorevole, ma solo a tempo determinato e solo un 23.08% si è detto, senza esitazione,
favorevole a che i randagi siano mantenuti con i soldi di tutti fino al giorno dell’adozione, anche se questo non arrivasse mai.

FederFauna, che ora consiglia alle Istituzioni di eseguire un sondaggio simile (provare per credere), magari utilizzando organi e metodi ufficiali, rilanci a quindi la sua idea di
“responsabilità limitata” delle Amministrazioni locali. Per FederFauna è assurdo parlare di nuovi canili, nuove responsabilità per i Sindaci, nuovi criteri di benessere, ecc.
con i soldi che non ci sono!

Serve stabilire un tempo massimo in cui il cane randagio, dopo la cattura, debba gravare sulle tasche di tutti i cittadini, trascorso il quale, debba gravare solo sulle tasche di chi
“volontariamente” se ne faccia carico o, in assenza di tale figura, non debba più gravare su nessuno. Attenzione però alla parola “volontariamente”: per FederFauna, “volontario”
è solo chi usa i soldi propri!…

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