Somalia, kamikaze contro il governo: 50 morti, 100 feriti.

Somalia, kamikaze contro il governo: 50 morti, 100 feriti.

Devastante attentato kamikaze in Somalia.

L’ attacco ha avuto luogo nella città di Beledweyne, capitale della regione di Hiran situata a nord di Mogadiscio e a 40 chilometri circa dall’ Etiopia.

Il bersaglio dell’ attentatore era l’ albergo Medina, sede di una riunione tra autorità del governo centrale e capi tribù locali.

Il bilancio più attendibile finora parla di almeno 50 morti e 100 feriti: tra le vittime il ministro per la Sicurezza nazionale Omar Haji Aden e l’ambasciatore etiope in Somalia, Abdul
Karim Taqqiwi.

La prima versione, diffusa della Tv araba al Jazeera e basata sul (presunto) testimone Mohamed Nur, parlava di un autovettura (una berlina Toyota) lanciata a tutta velocità contro
l’albergo, colpire le automobili parcheggiate lì vicino ed esplodere.

Gli investigatori locali ritengono invece che l’attentatore suicida abbia colpito la hall della struttura quando essa conteneva il ministro ed il suo seguito: questo avrebbe genera una violenta
esplosione, in grado di distruggere quasi totalmente l’albergo.

Il presidente della Somalia, Sheikh Sharif Ahmed, punta il dito sui terroristi del gruppo Al Shahab, noti anche come Giovani Mujahidin; da parte loro, che agiscono comerappresentanti di Al
Qaeda  nel Paese africano, hanno già rivendicato l’azione.

Dall’ inizio di maggio, il braccio di ferro tra il governo ed i fondamentalisti islamici ha già provocato più di 250 persone; l’attentato odierno, oltre alle vittime illustri, ha
voluto colpire una città simbolo dei loro nemici: Beledweyne è infatti la ” porta” attraverso cui entrerebbe un eventuale contingente etiope, arrivato in appoggio dei governativi
per combattere le milizie islamiche.

Matteo Clerici.

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