Yemen, è caccia agli assassini. Ma E’ giallo sul numero dei morti

Yemen, è caccia agli assassini. Ma E’ giallo sul numero dei morti

By Redazione

Controffensiva delle autorità Yemenite.

Leforze armate del governo di Aden stanno rastrellandoola regione di Sada, il territorio dove probabilmente si nascondono gli autori del sequestro dei nove cittadini stranieri rapiti
lunedì; “Le forze di sicurezza hanno avviato una operazione di rastrellamento nella provincia di Saada per scovare i rapitori dei nove stranieri”, ha dichiarato un responsabile
del Ministero dell’Interno yemenita.

Rimangono però molti dubbi sul numero delle vittime.

Ieri lo stesso Ministero, dopo numerose contraddizioni, lo stesso ministero aveva confermato la morte delle tre donne, le due tedesche e l’insegnante nordcoreana.

Oggi l’agenzia locale Saba, citando fonti ufficiali, afferma che gli altri 6 ostaggi sono ancora in vita.

Ancora incerta  l’identità degli autori del gesto criminale.

La stessa agenzia Saba, citando ancora fonti ufficiali, afferma come “delle auto con a bordo degli stranieri, ritenuti i nove rapiti venerdì, che giungevano nella zona di Matara, una
delle roccaforti dei ribelli”
guidati da uno dei loro comandanti, l’ex deputato Abdul Malek al Houti.

Da parte loro, i rivoltosi hanno decisamente rigettato quelle che ritengono accuse infondate, affermando come “Nessuno dei nostri ha mai fatto ricorso a questo genere di vergognose azioni”
.

Resta perciò più plausibile la pista che conduce ad Al Qaeda. La regione di Sadaa, al confine con l’Arabia Saudita, viene considerata come una roccaforte di al Qaeda, il cui
leader Osama bin Laden è originario proprio dello Yemen.

Inoltre, gli ostaggi occidentali rapiti dalle tribù locali sono sempre stati trattati bene e rilasciati dopo poco tempo: l’unico caso di morte risale al 1998, quando un maldestro blitz
delle forze armate locali causò il decesso di 3 rapiti.

Altro fattore fondamentale, i sequestratori dei 9 stranieri, membri di una ONG o dipendenti di un’ ospedale locale, non hanno avanzato richieste, né economiche né politiche
(componente fondamentale dei sequestri standard).

Nel caso la responsabilità di Al Qaeda fosse accertata ufficialmente, il fondamentalismo islamico andrebbe ad aggiungere il suo impatto ad un Paese già travagliato da problemi
politici e sociali.

Ai giorni nostri, il governo dello Yemen (nato nel 1990 con l’unificazione dei due Stati precedenti) deve far fronte ad una grave crisi economica ed a numerosi fermenti politici.

In particolare, nelle regioni meridionali è attivo un movimento indipendentista, cui le autorità centrali si oppongono in maniera violenta: meno di un mese fa la repressione
violenta del’ ultima manifestazione secessionista.

Matteo Clerici

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