Soluzione condivisa per l'ex ospedale Luzzi e l'area Banti

Firenze, 16 Ottobre 2007 – E’ un percorso condiviso fra la Regione Toscana e gli occupanti dell’ex ospedale Luzzi a Pratolino quello delineato di comune accordo durante una riunione
volta a scongiurare l’incubo dello sgombero già in calendario per l’inizio di novembre, presenti due assessori regionali: Eugenio Baronti, con delega alla casa, Gianni Salvadori, con
delega alle politiche sociali.

Il percorso concordato prevede due direttrici parallele. La prima: uno sgombero graduale dell’area da parte degli occupanti, che in tutto sono 375 persone. Una prima tranche di circa 130
persone si è impegnata a lasciare i locali dell’ex ospedale entro i primi giorni di novembre. Un’altra tranche, di circa 70 persone, che comprende nuclei con bambini in età
scolare e persone con problematiche sociali, lascerà anch’essa i locali del Luzzi in tempi brevi e sarà presa in carico – come ha ribadito l’assessore Gianni Salvadori – grazie ad
un finanziamento ad hoc della Regione e del Ministero della Solidarietà sociale.

Le altre persone che occupano attualmente il Luzzi dovrebbero sgomberare anch’esse volontariamente in un arco di tempo di alcuni mesi. Ma con un impegno: lo sgombero dovrà avvenire in
tempi compatibili con la nuova destinazione pubblica dell’area. Nella zona infatti, in un perimetro di oltre 100 ettari, che comprende anche l’ex area Banti, si prevede un centro polifunzionale
che dovrà servire – come hanno ribadito coralmente l’assessore Salvadori e l’assessore Baronti – a tutta la cittadinanza. Le soluzioni – hanno spiegato – dovranno essere trovate insieme
e per questo sarà avviato un tavolo di confronto che vedrà la presenza di tutti gli interessati: Regione, Provincia, Comuni, Università, associazionismo interessato e gli
stessi occupanti. L’idea del centro polifunzionale, al quale sarà associato un ampio spazio a verde pubblico, sarà tradotta in un progetto grazie al contributo di tutti. Intanto
sono state evidenziate alcune ipotesi: una parte da destinare ad alloggi per situazioni di emergenza, una parte a servizio dell’università e degli studenti, con spazi dedicati alla
ricerca ma anche a foresteria, una parte per iniziative culturali e dibattiti, e infine una parte a verde da destinare alla fruibilità pubblica. Il percorso “progettuale” per il futuro
dell’area sarà seguito direttamente dall’assessore Baronti, mentre il percorso più prettamente sociale con l’individuazione delle soluzioni che permetteranno di accompagnare la
liberazione dei locali del Luzzi dagli attuali occupanti, sarà seguita direttamente dall’assessore Salvadori. “Siamo fiduciosi – hanno concluso Baronti e Salvadori – che il percorso
delineato servirà a interrompere la procedura di sgombero coatto che è già partita e contiamo di poter risolvere con soddisfazione per tutti la questione della destinazione
dell’ex ospedale Luzzi, dell’ex area Banti e degli oltre 100 ettari di parco che circondano le due strutture”.

Laura Pugliesi

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