Software libero, al lavoro per un centro nazionale a Pisa

Firenze, 16 Ottobre 2007 – La Regione Toscana sta lavorando a un protocollo di intesa per la creazione a Pisa di un Centro nazionale sulle tematiche relative all’Open Source, cioè
al software libero e aperto; un traguardo di grandissimo rilievo, da raggiungere assieme al governo, interessato con il ministero all’innovazione e con quello agli affari regionali, e assieme
al Polo tecnologico di Navacchio, che sarà preceduto da un’esperienza pilota, con un centro regionale che sarà ospitato sempre a Pisa, grazie all’accordo raggiunto con
l’università e la provincia.

Il centro sarà attivo entro l’anno e confluirà nella struttura nazionale non appena quest’ultima sarà avviata. Questo quanto ha annunciato questa mattina il vicepresidente
della Regione Toscana Federico Gelli, in occasione dell’incontro organizzato dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Pisa per illustrare le novità e le opportunità contenute
nel Programma regionale per la promozione e lo sviluppo della società dell’informazione e per fare il punto su quanto è stato fatto e quanto rimane da fare per rinnovare la
pubblica amministrazione e semplificare i rapporti con cittadini e imprese grazie alla diffusione delle nuove tecnologie. «Il centro si impernierà sull’esperienza e le competenze
del polo tecnologico di Navacchio, a cui spetterà soprattutto il compito di coinvolgere i questo percorso le imprese, mentre sarà l’università di Pisa a curare i rapporti
con la pubblica amministrazione – ha spiegato Gelli – Ma soprattutto tutto questo conferma l’impegno del governo regionale e in genere della Toscana su un terreno come quello dell’Open Source,
nella convinzione che non si tratti di questioni da addetti ai lavori, ma di una frontiera nello sviluppo dell’uso della Rete, in grado di assicurare qualità, economicità,
democrazia. Per questo la decisione di investire nel centro regionale e poi in quello nazionale rappresenta un passaggio cruciale nell’ambito di una scelta di fondo fatta da tempo».

Nell’ambito di questo impegno la Regione Toscana sta adottando il software libero nelle postazioni di lavoro dei suoi uffici, ma anche nei progetti di e-government. Tutti i 45 progetti rivolti
ad associazioni e professionisti — con finanziamenti per circa 4 milioni e mezzo di euro — utilizzano esclusivamente software di base Open Source.

“L’incontro di questa mattina – dichiara per la Provincia di Pisa l’assessore ai sistemi informativi Patrizia Marchetti, che ha preso parte ai lavori – ha rappresentato un importante momento di
confronto e approfondimento su temi, quelli della semplificazione e dello sviluppo della Società dell’informazione, essenziali nell’ottica dell’impegno a costruire una pubblica
amministrazione al passo coi tempi e con le esigenze dei cittadini. I punti contenuti nella programmazione regionale in materia di e-government dovranno poi essere declinati in sede locale
nelle varie province toscane; significativo è averne parlato, in termini concretamente operativi, fra tutti gli attori di questa partita. Il protocollo d’intesa relativo al centro
regionale per la diffusione del software libero e dell’Open Source, poi, vede senz’altro premiato l’impegno della Provincia su questo fronte”.

Paolo Ciampi

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