Sociale: Kosic all’inaugurazione della nuova casa di riposo di San Daniele

San Daniele del Friuli – San Daniele del Friuli (UD) ha una nuova casa di riposo. Una struttura moderna, accogliente, innovativa, con 160 posti letto attrezzati per persone non
autosufficienti, e che ha il suo punto di forza nella stretta integrazione tra sanità e assistenza, come ha sottolineato, nel corso dell’inaugurazione, il sindaco della
città collinare, Gino Marco Pascolini.

Una sinergia frutto del “modello San Daniele”, attuato sin dal dopo terremoto del 1976, e che rappresenta, così l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Adriano Piuzzi, un
esempio a livello nazionale.

Su questo modello, dunque, è destinata ad operare la nuova casa di risposo, fortemente voluta dalla comunità locale, che l’ha pazientemente attesa e che da sempre sa
dimostrare un’attenzione non rituale ai problemi dei concittadini meno fortunati. Essa prende il posto di due strutture preesistenti, dalle quali gli ospiti sono stati trasferiti
già all’inizio dell’estate, grazie anche all’prezioso aiuto delle associazioni del volontariato sociale. La sua realizzazione, lo ha evidenziato il presidente dell’assemblea dei
sindaci dell’ambito distrettuale di San Daniele, Claudio Zonta, si deve principalmente al coordinatore sociosanitario del distretto, Giuseppe Bazzo, definito il vero artefice
dell’operazione. E’ costata complessivamente 11 milioni di euro, di cui 9 a carico dell’amministrazione regionale e 2 dell’Azienda per i servizi sanitari n. 4 “Medio Friuli”.

Azienda alla quale è peraltro affidata la gestione della casa, in cui 21 dei 160 posti sono di residenza sanitaria assistenziale, con un forte connotazione riabilitativa. Un
aspetto importante, quello della gestione pubblica che, come richiamato dal direttore generale, Paolo Basaglia, consente una stretta sinergia con il personale medico ed infermieristico
del vicino nosocomio, con la possibilità che gli ospiti che necessitano di assistenza sanitaria non debbano essere necessariamente ricoverati in ospedale.

Alle soluzioni innovative adottate in virtù del “modello San Daniele” si è richiamato anche l’assessore regionale alla Salute e protezione sociale, Vladimr Kosic,
intervenuto all’inaugurazione assieme all’assessore regionale alla Famiglia Roberto Molinaro, al consigliere regionale Paolo Menis e a numerose altre autorità.

Importante per Kosic in particolare la presenza forte dell’Azienda sanitaria, che garantisce, con qualità e professionalità, un percorso complessivo di presa in carico di
situazioni spesso complesse, grazie anche al coinvolgimento del volontariato, che ben opera accanto alle istituzioni.

L’assessore ha quindi posto l’accento sul fatto che il Friuli Venezia Giulia è una regione che sa dare risposte importanti ai bisogni della gente, e che sa fare tesoro di
esperienza come questa per investire al meglio le risorse a disposizione. Si tratta infatti di garantire politiche attive per assicurare qualità di vita e dignità, per non
lasciare mai nessuno da solo, come sa fare questa comunità, motivata e sensibile in tutte le componenti.

Oggi più che mai – ha concluso Kosic – essere attenti al talento dei diversi può rappresentare un risorsa importante per trovare senso, per dare significato al lavoro che
facciamo, per condividere situazioni difficili, per sapersi prendere cura con efficacia di chi ha veramente bisogno.

Importanti, dunque, strutture di accoglienza come quella di San Daniele, come ha voluto mettere in evidenza anche monsignor Alfredo Battisti, vescovo emerito della diocesi di Udine. La
trasformazione della famiglia, che un tempo sapeva occuparsi dei propri anziani nel proprio ambito, e l’aumento dell’età media della popolazione dovuto alla medicina che regala
da’ anni alla vita, rendono indispensabili residenze come questa, ove si sa dare vita agli anni facendo sentire gli anziani intellettualmente attivi e partecipi.

Successivamente, nel corso di quella che per San Daniele è stata la giornata della solidarietà, con manifestazioni di vario genere e spettacoli che hanno coinvolto la
popolazione tutta, l’assessore Kosic e il sindaco Pascolini hanno tagliato il nastro di un’altra nuova realtà, lo “Spazio per le famiglie”, luogo di incontro dove i genitori,
coadiuvati anche da esperte educatrici, possono serenamente prendersi cura dei propri figli, che qui hanno la possibilità di giocare e confrontarsi con i propri coetanei.

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