“Il latte e l'anziano”: la Cia Marche aderisce al progetto
11 Giugno 2008
Ancona – Ci accompagna per tutta la vita, è il latte: indispensabile quando si nasce, fondamentale anche da anziani, quando va a sostituire altri tipi di cibo, ora, questo
alimento così necessario si prepara a divenire ancora più ricco di proprietà nutrizionali grazie al progetto «Il latte e l’anziano», presentato in un convegno
sabato scorso 7 giugno ad Ancona: azioni specifiche per offrire all’anziano latte o prodotti caseari con una maggiore dose di zinco.
Un obiettivo per il quale sono necessari interventi innanzitutto alla radice, ovvero sugli allevamenti e sulla loro alimentazione: per questo la Confederazione italiana agricoltori delle Marche
ha aderito all’iniziativa, ponendosi come partner di riferimento per quanto attiene la parte zootecnica dell’intero progetto, che durerà due anni.
«Gli anziani crescono in maniera esponenziale nel nostro Paese -ha detto Nevio Lavagnoli, presidente della Cia Marche- e la nostra regione è quella che detiene la più alta
percentuale di anziani sul totale della popolazione residente. Questo progetto cerca soluzioni naturali al processo di invecchiamento della società, a partire dall’alimentazione
funzionale. Pensiamo che la Cia, grazie alla sua esperienza nel settore della zootecnia e della qualità agroalimentari in genere, possa dare un contributo importante a questo
progetto».
Il progetto latte ed anziano è stato sposato da numerose realtà: finanziato dalla Regione Marche, coinvolge Università di Bologna, Università di Ancona,
Università di Bologna, Federconsumatori e soprattutto l’Inrca, che proprio in questi giorni vede l’istituzione, nel suo ambito, dell’Agenzia nazionale per la Terza Età.
Nel concreto, si agirà direttamente sull’allevamento (nello specifico sarà l’allevamento Cicarilli di Urbisaglia – Macerata) attraverso la scelta di animali geneticamente adatti
per una produzione di latte più ricca di zinco. «Si potrà farlo sia incidendo sull’alimentazione dell’animale -ha spiegato Carlo Carletti, tecnico Cia Marche- sia sulla
trasformazione, arricchendo i prodotti con zinco. Di fatto la ricerca sarà incentrata soprattutto sulle caratteristiche igienico-sanitarie e nutrizionali del latte, sulla valutazione
delle performance produttive delle bovine, sullo studio di alcuni batteri lattici e la loro interazione di fronte alla presenza di zinco».
Una serie di azioni che culmineranno, naturalmente, nella valutazione delle esigenze salutistiche dell’anziano, soggetto centrale di questo progetto nel quale agricoltura, sanità,
ricerca universitaria e mercato si trovano uniti per un solo obiettivo: portare nei banchi del supermercato latte ricco di zinco, che piaccia e faccia bene.




