Slow train for Expo: molto più di un semplice viaggio!

Slow train for Expo: molto più di un semplice viaggio!

By Giuseppe

Slow train for ExpoUn’esperienza sensoriale a 360 gradi destinata a chi ama le emozioni fuori dal comune, il  tour dai ritmi lenti tra Valtellina e Valposchiavo a bordo di un treno d’epoca, tra spettacolari paesaggi montani e coccole culinarie d’autore, alla scoperta di eccellenze territoriali, usi e tradizioni locali.
In una torrida giornata di sole,  giovedì  4 giugno,  ha preso il via il primo viaggio di Slow Train for Expo,  in occasione della giornata inaugurale della  ‘mountain week’, la settimana dedicata, fuori e dentro Expo, allo sviluppo sostenibile, all’agricoltura, alle produzioni di montagna del mondo intero.
Slow train for Expo

A bordo i rappresentanti istituzionali delle due regioni, operatori turistici e giornalisti italiani e svizzeri.
Partenza dalla stazione ferroviaria di Rho Fiera, fronte Expo, all’ora di pranzo, con capolinea a Tirano, nel cuore delle Alpi svizzerre, costeggiando il lago di Como.
Curiosità ed emozioni da viaggiatori di altri tempi nel prendere posto  tra le carrozze storiche allestite a vagoni ristorante, modello Oriente Express, con tavoli elegantemente addobbati,   camerieri della PFP in divisa  ed in costumi tipici e mise en place dei maestri dell’Artigianato artistico di Confartigianato Imprese Sondrio.
Slow train for ExpoMa è nel carro postale, adibito a cucina, che si è compiuta la magica alchimia tanto attesa: la performance  culinaria dei cinque chef stellati, capitanati da Enrico Derflingher, Presidente di ‘Euro Toques International’, l’Associazione che raduna i cuochi più prestigiosi del Pianeta. Qui, una  dopo l’altra, sono state realizzate per essere servite in perfetta sincronia, le numerose portate artistiche che hanno deliziato i presenti.
Capolavori di eccellenza assoluti dovuti tanto alla maestria degli interpreti quanto alla genuinità dei prodotti biologici utilizzati, provenienti dalle due valli alpine confinanti.

Slow train for Expo Slow train for ExpoImmancabili i prestigiosi vini di Valtellina, un’etichetta diversa ad accompagnare ciascun piatto.
Ad accogliere gli illustri ospiti: l’amuse bouche, aperitivo di benvenuto, curato da Gianni Tarabini (Executive Chef de ‘la Présef’,  presso la Fiorida di Montello)  a base di filetti di manzo crudo  bio della Valposchiavo.
A seguire: i tradizionali capuns grigionesi  su fonduta di formaggi bio, interpretati da Marco Valli, dell’Hotel Piz di St. Moritz ed il risotto Royal Baby con bottarga di lavarello proposto di Derfingher, l’attesa pietanza che, come si preannunciava, non ha minimamente  deluso i commensali, ma al contrario, li ha inebriati in un vortice di sapori e di profumi memorabili.
Originario del lago di Como, lo chef di fama mondiale (ben quattro volte nella rosa dei dieci top), noto per essere stato  il cuoco della Regina Elisabetta d’Inghilterra e del Presidente George Bush Senior, si é confermata la guest star  incontrastata della giornata.

Slow train for ExpoUn secondo a quattro mani interpretato da Michele Pedrazzini, de ‘La Fiorida’ col contributo di Tarabini: costine di maiali allevati col siero di latte e marinati nella birra Legnone 100% bio,  con polenta rossa di Tirano e croccantini  di grano saraceno.
‘L’Orto nel latte’, come dessert, un dolce-non dolce dai sapori particolari con ortaggi e frutta de ‘La Fiorida’, firmato Martina Riva e realizzato in collaborazione con Tarabini.
Il tutto accompagnato da abbinamenti di vino perfettamente equilibrati.
A chiudere in bellezza un sodalizio perfetto tra i croccanti biscottini valposchiavini di Prosto ed un ottimo sforzato valtellinese.
Slow train for ExpoAncora estasiati dai sapori stellati  ed ammaliati dai panorami intravisti dai finestrini, gli ospiti hanno saputo affrontare con grande serenità un guasto tecnico occorso a fine pranzo sulla linea ferroviaria, grazie anche a un tempestivo ‘piano b’ messo in piedi dall’attenta organizzazione dell’evento. Occasione per lasciare i vagoni e salire a bordo di un postale diretto in Svizzera, alla volta della città di Tirano, passando attraverso i terrazzamenti vitati e i castelli della Valtellina. Visitato il borgo storico e le produzioni artigianali, i viaggiatori sono saliti a bordo del celebre trenino rosso del Bernino, patrimonio UNESCO, per concludere il trasferimento a Poschiavo, sulla magnifica terrazza dell’hotel ‘Le Prese’ che domina il lago, degustando prodotti biologici della Smart Valley 100% bio. In serata il ritorno a Milano in auto-postale.
Lanciato dalla sfida  di enti pubblici locali (la Provincia di Sondrio, la Camera di Commercio  e Regione Valposchiavo, coordinate dalla Societá di Sviluppo Locale), il progetto Slow train, nato in previsione dell’Expo, é stato  raccolto, nei due anni di lavoro intenso, da più imprenditori che hanno creduto da subito nelle potenzialità di visibilità di queste magnifiche regioni per i visitatori di Expo provenienti da ogni parte del mondo, predisponendo pacchetti turistici ad hoc.
Slow train for ExpoObiettivi raggiunti con grande soddisfazione sia dagli enti pubblici, come ha sottolineato il Presidente della Regione Valposchiavo Cassiano Luminati che dai main sponsor, tra cui Sunrise Hotels Valtellina e La Fiorida, che raccolgono a pieno regime le prenotazioni per i prossimi viaggi.
Un viaggio non ordinario, sospeso nel tempo, che verrà offerto ai visitatori dell’Esposizione Universale  ma che continuerà ad ammaliare  i turisti anche nei mesi successivi. Una proposta di alta qualità, unica nel suo genere,  un  nuovo modo di viaggiare in treno a passo ridotto, lontani dai ritmi frenetici della vita moderna.

Testi e foto di
Tania Boianelli e Tommaso Chiarella
per Newsfood.com

 

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