Slow Food batte le mani a Galan sulle energie rinnovabili, e noi siamo d’accordo ma quanto ci costano?

Slow Food batte le mani a Galan sulle energie rinnovabili, e noi siamo d’accordo ma quanto ci costano?

Bene le energie rinnovabili, bene salvaguardare l’ambiente ma, come al solito, c’è sempre il retro della medaglia.
Stamattina su RADIO 1  la frenetica, ma perspicace ed attenta Emanuela Falcetti, a “Istruzioni per l’uso”, se l’è presa con Paolo Landi di ADICONSUM poichè pare che le bollette
degli Italiani siano più care e tendano ancora a salire considerevolmente. Il motivo sarebbe proprio il finanziamento degli impianti rinnovabili.

E c’è di più: ha scoperto che tutte le pale eoliche del nostro bel Paese, sovvenzionate anche con denaro pubblico, non sono neppure collegate in
rete.
Noi non siamo tecnici ma ci piacerebbe saperne di più perchè, oltre al silenzio di ADICONSUM (la sua mission è la tutela dei diritti del consumatore), la stampa
ed i mezzi di comunicazione hanno ignorato finora l’argomento.
Anche qui c’è lo zampino delle lobby?

Non è ora di smetterla di farci abbindolare con le Ruby, le escort, i grandi fratelli, i pre e post Sanremo, i processi mediatici e di stare invece più attenti alle nostre tasche? E
se pensassimo un po’ anche alla sicurezza?
Se non facciamo presto qualcosa, la crisi in essere oggi, sarà un’inezia rispetto a quello che ci troveremo davanti, e senza speranze per il futuro.
Non si tratta di essere pessimista o troppo catastrofico ma di fare una proiezione seria del futuro guardando la fotografia del presente.
Intanto da almeno un anno il Governo è impossibilitato a governare. Vassalli, valvassori e valvassini tutti sono impegnati a salvaguardare il Re e la sua alcova, e qualcuno prova nuove
giubbe e nuovi vestiti (i più prudenti). Non si mai cosa potrà succedere alle probabili nuove elezioni di primavera.
Fortunatamente i partiti non ci mancano e Bruno Vespa non rischierà di restare senza argomenti.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

Slow Food: «Bene Galan sulle energie rinnovabili»

Seguendo il dibattito in corso in Parlamento in questi giorni sulle energie rinnovabili, Slow Food Italia ha apprezzato le dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e
Forestali Giancarlo Galan, pubblicate in data odierna con una lettera al Corriere della Sera.
 
«Abbiamo letto l’intervento del Ministro Galan e vogliamo esprimere il nostro parere positivo rispetto alle sue posizioni», dichiara Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia.
«E’ molto importante che su questo tema delicatissimo e urgente intervengano provvedimenti nazionali capaci di fare chiarezza e fornire indicazioni precise e le parole di un Ministro
dell’Agricoltura hanno un peso rilevante».
 
Il Ministro infatti ribadisce il proprio impegno nel rilanciare l’economia sfruttando le fonti rinnovabili, auspicando un cambio di rotta: «basta con i grandi impianti a biomassa che
distruggono le filiere agricole e con gli impianti fotovoltaici a terra superiori al megawatt di potenza e che occupano più del 10% del terreno agricolo del proponente».
 
«Quanto scritto dal Ministro Galan ha il pregio di limitare il consumo di suolo agricolo e sottolinea che questa opzione è riservata agli agricoltori, escludendo chi non ha nulla a
che fare con l’agricoltura (né alcun interesse per l’ambiente), ma vede solo la possibilità di un investimento speculativo. La proposta riconferma inoltre la volontà di
promuovere le energie rinnovabili nel nostro Paese, ma non a scapito di altri beni comuni come il paesaggio o il suolo agricolo», continua Burdese.
 
Nel sottolineare che il  parere della Commissione Agricoltura della Camera va nella direzione da lui auspicata, Galan denuncia nella sua lettera che «è notizia di queste ore che
alcune potenti lobby finanziarie e industriali stanno cercando di impedire che questo avvenga nelle Commissioni Attività produttive del Parlamento».
 
«Ci auguriamo che la denuncia di Galan contribuisca a fermare gli interessi di chi non ha veramente a cuore l’ambiente e il futuro dell’agricoltura nel nostro paese. Le energie rinnovabili
sono un’opzione strategica per il nostro futuro, ma non lo sono più di quanto lo sia l’agricoltura, la biodiversità, il paesaggio. E’ fondamentale mantenere alta l’attenzione in
questo momento storico in cui sta avvenendo un grande cambiamento nel modello energetico: ci sono ampi margini per far convivere agricoltura, ambiente, territorio, energie rinnovabili e interessi
della collettività» sottolinea Burdese.
 
Concludendo il suo intervento, Galan promette: «in sede di Consiglio dei Ministri sosterrò soluzioni intese a vigilare su Comuni e Regioni affinché non venga lasciato spazio a
furbetti e speculatori».

Newsfood.com

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