Sicurezza stradale: più controlli con 3.400 nuovi etilometri

Nuovi strumenti per i corpi di Polizia – Una nuova azione del Ministero dei Trasporti per prevenire gli incidenti sulle strade: 3400 nuovi apparecchi aumenteranno la
strumentazione di Polizia Stradale, Carabinieri e Guardia Forestale per intensificare i controlli su chi guida in stato di ebbrezza.

Questa dotazione, prevista già nel corso del 2007, sarà effettivamente consegnata a partire dal 14 marzo grazie a due convenzioni firmate dal Ministero dei Trasporti con la
Polizia Stradale e l’Arma dei Carabinieri; a queste si aggiunge un accordo firmato in precedenza con il Ministero delle Politiche Agricole, che coinvolge anche il corpo Forestale nelle
attività sulla sicurezza stradale. Saranno possibili 1.500 mila nuovi controlli sulle strade più pericolose grazie a 948 etilometri, 120 «Provida 2000» e 2.298
«precursori» ovvero apparecchi che rilevano se una persona ha assunto bevande alcoliche o meno.

La strategia per la sicurezza stradale. 7,8 milioni di euro copriranno il costo delle strumentazioni; una spesa che s’inserisce nel piano intrapreso dal Ministero dei Trasporti
per garantire la sicurezza stradale grazie a un inasprimento delle sanzioni, ma anche a un’applicazione più rigida delle regole. Infatti ha spiegato il ministro Alessandro Bianchi in
conferenza stampa che gli accordi conclusi oggi «sono il frutto di un cammino intrapreso un anno e mezzo fa quando, a fronte di alcuni numeri (5.500 morti e circa 300mila feriti per
incidenti stradali nel 2006) francamente preoccupanti, abbiamo deciso di affrontare con decisione la questione della sicurezza stradale». Una strategia tracciata lungo quattro vie
d’intervento -formazione, informazione, regole e controlli- che ha dimostrato i suoi risultati più evidenti specialmente per le norme più severe e i controlli più intensi.

Il calo degli incidenti rispetto al 2006. Il passo più decisivo in tal senso è stata l’approvazione del decreto legge, noto come decreto Bianchi, che ha inasprito
le sanzioni soprattutto per l’alta velocità e la guida in stato d’ebbrezza. A questo si è aggiunto un forte incremento dei controlli effettuati da Polizia e Carabinieri, che nel
2006 hanno realizzato 242 mila controlli saliti a 790 mila nel 2007 con un aumento del 226%. Due fattori che hanno ribaltato le statistiche sugli incidenti stradali; infatti, confrontando il
periodo di agosto-dicembre del 2007 con lo stesso periodo del 2006, cala del 13,8% il numero dei morti e del 7,2% il numero dei feriti e del totale degli incidenti.

Gli obiettivi dell’Unione Europea. L’attività di prevenzione da un lato e di inasprimento delle sanzioni dall’altro ha coinvolto, oltre al Ministero dei Trasporti, anche
altri Ministeri competenti della materia che si sono riuniti in un Comitato interministeriale per la sicurezza stradale da cui è nato un Piano nazionale per la sicurezza stradale. Una
nota particolare va, inoltre, al Codice Etico firmato dai Ministeri delle Politiche Giovanili e Attività Sportive e dell’Interno, che lo hanno concordato con la Conferenza Stato-Regioni
e le associazioni dei locali pubblici e distributrici di bevande alcoliche. Un impegno che riflette l’attenzione al problema che l’Unione Europa a richiesto agli Stati membri, fissando un
ambizioso traguardo per il 2010: diminuire del 50 per cento il numero di morti per incidenti stradali.

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