Nel Lazio gli incidenti stradali sono la principale causa di traumi cranioencefalici
4 Marzo 2008
Roma – I traumi sono la principale causa di morte per le persone di età compresa tra i 15 e 44 anni in Europa; nell’ambito dei traumi il trauma cranioencefalico (TCE)
è la causa principale dei decessi.
Nel Lazio – informa la F.L.I. (Federazione Logopedisti Italiani) – si registrano ogni anno circa 600 accessi al pronto soccorso ogni 100.000 abitanti, dovuti a traumi cranioencefalici. La
principale causa di traumi di questo tipo è rappresentata dagli incidenti stradali (59% dei casi), da cadute in casa (19%) e a lavoro (13%), da incidenti nella pratica di sport (6%) e da
aggressioni (3%).
Le conseguenze più diffuse dei traumi cranioencefalici sono la perdita della parola, della memoria, dell’attenzione e della deglutizione oltre a problemi motori. Anche in questi ambiti
l’intervento di un logopedista fa la differenza, e può restituire diritto di parola a chi non ce l’ha. Per questo motivo la Federazione Logopedisti Italiani ha istituito anche nel Lazio
un numero verde (800 209077, sito web www.fli.it ) disponibile per l’intera giornata del 6 marzo dalle ore 9.00 alle 19.00: un filo diretto con
un logopedista per informazioni sulle molte possibilità di cura dei disturbi del linguaggio.
Per far conoscere i vantaggi di un ricorso precoce a un professionista del linguaggio, che per molti può significare un recupero pieno della comunicazione e dell’inserimento sociale, il
CPLOL (Comité Permanent de Liason des Orthophonistes/Logopedes de l’Union Européenne) e la F.L.I. (Federazione Logopedisti Italiani) hanno promosso la Giornata Europea della
Logopedia, che si terrà il 6 marzo 2008 con lo slogan «Senti chi (non) parla».




