Il Cdm dice sì al pacchetto sicurezza

Roma – Il Cdm ha approvato all’unanimità il nuovo pacchetto sicurezza, che comprende cinque ddl sulla sicurezza urbana, sulla certezza della pena, sull’istituzione della banca
dati del Dna, sul contrasto alla criminalità organizzata e sul falso in bilancio, sono stati anche approvati due provvedimenti contro il caporalato e la contraffazione che saranno
inseriti all’interno di ddl già all’esame delle Camere.

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Enrico Letta, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i ddl approvati e le novità introdotte: “Il pacchetto sicurezza – ha
spiegato – è composto da 5 disegni di legge: 4 erano già stati esaminati una prima volta la settimana scorsa, mentre il quinto è stato esaminato oggi. In più sono
stati presentati 3 emendamenti alla Finanziaria”. “Il quinto ddl riguarda il falso in bilancio”, ha sottolineato Letta, aggiungendo che “era una questione assolutamente necessaria da mettere
insieme alle altre norme”.

Il sottosegretario ha parlato di “una discussione molto costruttiva che ha portato a un esito positivo, visto anche che i numero dei provvedimenti è ancora più largo e più
completo” e il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha aggiunto che i ddl “vanno in Parlamento come tali”: “Riguardano materie e contengono norme che dovrebbero incontrare ampio consenso
parlamentare e quindi assicurare una sollecita approvazione”, ha dichiarato.

Infatti, secondo Amato, il fatto che le norme approdino in Parlamento come ddl e non come decreti può “determinare un clima parlamentare diverso”, ma, “ove queste misure non risultassero
approvate in tempi ragionevoli, il governo dovrà riconsiderare la scelta fatta”.

Il pacchetto sicurezza, dunque, ha ricevuto il sì da tutti i fronti, ma anche nelle votazioni di oggi si sono registrate alcune astensioni:quella del ministro Ferrero sui testi inerenti
alla certezza pena e alla sicurezza urbana e sull’emendamento sulla contraffazione, nonché quella dei ministri Mussi e Pecoraro Scanio sul ddl sulla sicurezza urbana.

In particolare Mussi ha rilevato che “ci sono sicuramente delle novità positive e c’é stato un miglioramento su tutti e quattro i testi”, ma ha affermato di essersi astenuto sulla
sicurezza urbana perché trova le norme “un po’ troppo manifesto” e dubita “della loro particolare efficacia”.
Ferrero, invece, ha parlato di “tre punti di dissenso”: “Il primo punto – ha spiegato il ministro della solidarietà sociale – riguarda il potere ai sindaci in materia di ordine pubblico.
Penso che cose debbano essere assolutamente divise”.
“Il secondo – ha continuato – riguarda la merce contraffatta: non credo sia giusto sbattere in galera chi vende borsette” false “perché non è un’emergenza”.
“Il terzo punto – ha concluso Ferrero – è che è sbagliato escludere sempre le pene alternative per una serie di reati”.
Il Guardasigilli Mastella, intanto, ha sollecitato l’appoggio dell’opposizione: “Ora, approvato il pacchetto sicurezza, chiediamo all’opposizione di collaborare – ha affermato il ministro –
C’è bisogno di un forte contributo. Benvengano gli apporti dell’opposizioni. Spero che dalle parole si passi ai fatti”.
Secondo Mastella, inoltre, le astensioni di oggi non rappresentano un “atteggiamento di contrasto”, ma sono state “benevole”: “Il pacchetto sicurezza approvato oggi è frutto di un lavoro
sinergico – ha concluso il Guardasigilli – E’ giusto chiamarlo pacchetto Amato-Mastella-Minniti”.

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