Sicurezza alimentare e lotta alla contraffazione dei prodotti Made in Italy
17 Aprile 2009
UnionAlimentari-Confapi, l’Unione Nazionale delle Piccola e Media Industria Alimentare, ribadisce la necessità di una maggior efficacia delle politiche di sicurezza alimentare e auspica,
nei giorni dei svolgimento della riunione a Cison di Valmarino (TV) dei ministri dell’Agricoltura del G14, un rafforzamento dei provvedimenti a tutela dell’autenticità delle produzione
Agroalimentari Italiane.
In un contesto di mercato nazionale ed internazionale di particolare tensione, di congiuntura sfavorevole soprattutto per la Piccola e Media Impresa, l’auspicio si estende in direzione di
iniziative concrete a sostegno e a difesa delle tipicità alimentari Italiane, da tempo appannaggio delle aziende più specializzate e radicate sul territorio (e nella maggior parte
dei casi Piccole-Medie Aziende).
Come da più parti ravvisato, infatti, le produzioni sono vittima di continui casi di «Italian Sounding Food», o peggio di «Falso Gastronomico», una pratica diffusa
che consiste nella falsificazione degli elementi identificativi di un alimento. In quest’ottica UnionAlimentari plaude all’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico a contrasto della
contraffazione e del Made in Italy.
Alla drammatica questione della stretta creditizia nei confronti delle imprese meno patrimonializzate (che fronteggiano sempre più sole i rischi derivanti dei continui prolungamenti dei
tempi di pagamento, in particolare da parte della Grande Distribuzione e dalla Pubblica Amministrazione), vanno aggiungendosi i problemi strutturali del sistema agricolo mondiale affrontati in
questi giorni di dibattito.
Difficoltà di sistema che vedono fra le prime esposte le PMI del comparto Alimentare: i turmoil sui prezzi delle materie prime a seguito di logiche speculative e la non adeguatezza della
filiera produttiva ne sono solo le cause più importanti. UnionAlimentari guarda con fiducia ai temi del summit che si propone, come espresso dal Ministero delle Politiche Agricole di
«Difendere fino in fondo le eccellenze dei territori, che non devono essere annacquate sui mercati internazionali».
L’auspicio delle tante imprese Agroalimentari d’Italia che difendono il loro patrimonio di tradizione, eccellenza ed alta qualità si rivolge in particolare ai temi della lotta alla
speculazione sulle materie prime, al miglioramento della trasparenza del meccanismo di formazione del prezzo e ad una migliore e più efficiente gestione coordinata degli stock
internazionali.
Il Presidente UnionAlimentari Renato Bonaglia: «Il G8 Agricolo sia un’opportunità da non sprecare nel fissare delle regole certe a tutela delle nostre produzioni. Gli shock che si
sono abbattuti negli ultimi tempi sui conti delle nostre realtà industriali devono trovare delle solide barriere in un coordinamento sovrannazionale coerente ed efficace, a tutela del
nostro patrimonio Agroalimentare, della nostra competitività e del lavoro dei nostri addetti».





