Siccità: pronta la cabina di regia piemontese per l'emergenza acqua

La paventata crisi idrica estiva e le misure da adottare per attuare il nuovo Piano regionale di tutela delle acque, tra cui la misurazione dei prelievi e delle restituzioni di acqua incidenti
sul bilancio idrico (fondamentale nella fase di realizzazione della cabina di regia dell’emergenza idrica), sono stati gli argomenti affrontati della Conferenza regionale delle risorse
idriche, presieduta dall’Assessore all’Ambiente Nicola de Ruggiero.

Presenti anche gli assessori all’Agricoltura Mino Taricco e alla Montagna Bruna Sibille, la Conferenza ha istituito la cabina di regìa, annunciata nei giorni scorsi dalla
Presidente Bresso dopo l’ultima seduta di Giunta.

Ne fanno parte gli assessori regionali competenti (de Ruggiero, Taricco e Sibille), i consorzi irrigui di secondo grado e le Province e dovrà correlare quotidianamente, soprattutto per i
mesi estivi, le disponibilità di risorsa alla quantificazione dei prelievi possibili, definendo, sulla base del costante monitoraggio idrometrico e per ciascun bacino idrografico, le
riduzioni percentuali necessarie per soddisfare equamente i fabbisogni irrigui. La cabina regionale, oltre a operare in stretto raccordo con le istituzioni nazionali e del bacino del Po, si
confronterà inoltre con la Regione Lombardia per concordare la gestione comune delle acque del Ticino rilasciate dal Lago Maggiore.
“Giorno per giorno e bacino per bacino – ha detto l’assessore de Ruggiero, ribadendo quanto già dichiarato nei giorni scorsi a margine della seduta della Giunta
regionale – siamo in grado di verificare la quantità e la distribuzione omogenea tra le diverse derivazioni, in modo da non causare situazioni di mancanza assoluta di acqua o di
suo utilizzo all’interno dello stesso bacino. Dobbiamo però ricordare che si deve risparmiare acqua anche se non vi sono problemi per la potabile. Il risparmio come dovere deve
essere una costante per tutti noi”.
Taricco ha aggiunto che “nei prossimi giorni, anche alla luce dei provvedimenti che attendiamo dal governo, come cabina di regia regionale definiremo le modalità operative che
decideranno le ricadute pratiche in agricoltura per i due mesi più critici”.
L’assessore Sibille invece ha sottolineato che “la situazione meteo ci permette di riprendere fiato, ma dobbiamo comunque lavorare per il risparmio dell’acqua e affrontare il
problema dell’accumulo di riserve”.

Ampio spazio è stato anche dedicato alle misure, in questo caso strutturali e non di sola gestione dell’emergenza, previste dal Piano di tutela delle acque, approvato dal Consiglio
regionale lo scorso 13 marzo e pubblicato per estratto sul Supplemento Straordinario al Bollettino Ufficiale n. 18 del 3 maggio.
In particolare si è discusso dei primi provvedimenti attuativi del PTA come i regolamenti in materia di deflusso minimo vitale, misurazione dei prelievi e delle restituzioni di acqua e
la disciplina per il contenimento dell’inquinamento da nitrati di origine agricola.
La Conferenza ha anche preso atto della Relazione annuale dell’Osservatorio regionale dei servizi idrici integrati, che illustra lo stato di avanzamento della riforma del settore passando
in rassegna i provvedimenti adottati dalle sei ATO Autorità d’ambito piemontesi.
“Con i rappresentati degli ATO – ha precisato de Ruggiero – abbiamo discusso approfonditamente il tema dell’allineamento della pianificazione d’ambito alle previsioni del PTA,
a partire dai primi adempimenti in merito agli scarichi di acque meteoriche provenienti da agglomerati urbani e collettate da reti fognarie separate, fino alla individuazione degli interventi
per ridurre il contributo di azoto e fosforo del territorio piemontese veicolato nel Mare Adriatico.”.
La Conferenza ha infine approvato un piano di divulgazione dei contenuti del PTA, che prevede incontri con le comunità locali, articolati per Province o per Ambiti territoriali ottimali.

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