Siccità: bene le decisioni del Governo per affrontare l'emergenza

La Cia esprime apprezzamento per le decisioni adottate dal Consiglio dei ministri. Si tratta di misure condivise che permettono di dare risposte valide al problema della carenza idrica. Occorre
una gestione razionale ed efficiente della risorsa acqua. Resta indispensabile la costituzione dell’”Autorità unica”.

Apprezzamento per un’importante decisione condivisa che permetterà di affrontare, con adeguati strumenti, la situazione critica, soprattutto nel Bacino del Po, causata
dall’emergenza siccità. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta i provvedimenti adottati oggi dal Consiglio dei ministri per dare risposte valide al
delicato e complesso problema della carenza idrica, dovuto ad un autunno ed a un inverno anomali, con scarse precipitazioni piovose e nevose.

Nell’ambito delle misure adottate (un’ordinanza per lo stato di emergenza che conferisce poteri speciali ai presidenti delle Regioni interessate e ai prefetti, nonché
interventi di carattere finanziario), l’ agricoltura -afferma la Cia- è pronta a fare con grande senso di responsabilità la sua parte. Nel Bacino del Po per il settore,
infatti, ci sarà una riduzione di 130 milioni di metri cubi d’acqua, tra il 5 e l’8 per cento in meno della media annuale.

L’ordinanza approvata dal governo -sottolinea ancora la Cia- permetterà di concertare le varie iniziative da intraprendere per gestire al meglio questa difficile fase. Insomma, un
governo oculato e razionale della risorsa acqua, con il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti interessati alla questione siccità.

Proprio in quest’ambito di strategia condivisa, è essenziale -sostiene la Cia- una concertazione diffusa sul territorio, anche attraverso, ad esempio, le “Cabine di
regia” dei vari Bacini che oggi fanno i conti con una persistente carenza idrica. Concertazione nella quale, comunque, il mondo agricolo organizzato deve avere un ruolo importante e da
protagonista, in modo da fornire il suo contributo di azione e di proposta.

La Cia, infine, fa notare che, al di là dell’emergenza, è essenziale che il problema della gestione della risorsa acqua venga affrontato in maniera realmente concreta.
Prioritaria, resta, per la Confederazione, la costituzione dell’”Autorità unica” nella quale adottare, nel pieno rispetto del principio di solidale e leale
collaborazione, un approccio integrato di tutte le politiche e porre in essere le possibili iniziative di programmazione. In sostanza, va sviluppata una strategia condivisa che consenta, con un
valido Piano irriguo e con misure e strumenti mirati, di avviare una seria azione in questa particolare materia.

Ed in tale contesto che è fondamentale anche una “Cabina di regia” presso la Presidenza del Consiglio al fine di attuare un monitoraggio costante della situazione e di poter
intervenire tempestivamente nei momenti critici.

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