Si riduce il consumo di pane e pasta, ma i prezzi continuano a salire!
1 Aprile 2008
Il prezzo del grano continua a crollare sui mercati finanziari, il consumo del pane e pasta si riduce, però i prezzi continuano a salire, a marzo, rispetto al 2007, la crescita è
di oltre il 17%! Il grano, infatti, è tornato ai valori di fine 2007, con quotazioni inferiori a 0,23 ? al kg.
Quello che sta avvenendo, però, somiglia moltissimo a quanto accade con il petrolio. Quando aumenta la materia prima, il prezzo della benzina sale immediatamente, quando invece si
riduce, il prezzo rimane pressoché invariato.
Ricordiamo che il prezzo del grano incide sul prezzo del pane meno del 10%, per cui, se il costo del pane arriva a moltiplicarsi per 10, i motivi devono trovarsi nella speculazione ed in un
mercato che non funziona.
L’Antitrust dovrebbe intervenire per individuare e sanzionare in un modo esemplare le «intese occulte» e le speculazioni, specialmente quando riguardano generi di prima
necessità. Dovrebbe inoltre vigilare costantemente sulle filiere troppo lunghe, che penalizzano produttori e consumatori, alterando il funzionamento del mercato.




