Pane e pasta, il Garante: «contenere i rincari di grano e farina»

By Redazione

Affrontare con più incisività il problema del ciclo produttivo del pane e della pasta, moderando innanzitutto le ripercussioni degli incrementi di prezzo del grano – riconducibili
a dinamiche internazionali – sui costi di semola e farina.

Questo il senso dell’invito rivolto dal Garante per la Sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, alla delegazione dell’Italmopa – l’associazione dell’industria molitoria, che raccoglie mugnai e
pastai – in occasione dell’incontro tenuto presso il Ministero delle attività produttive. L’appello, che ha incontrato la disponibilità dei rappresentanti di categoria,
verrà ora esteso alla rete degli associati.

Secondo le rilevazioni del Ministero, gli aumenti registrati nel mese di febbraio sul prezzo della pasta, pur presentando un’ampia variabilità territoriale, sarebbero infatti
riconducibili essenzialmente all’incremento del costo delle materie prime (semola di grano duro, farine) verificatosi negli ultimi mesi. Conseguenza di una dinamica globale che, in presenza di
aumenti annuali pari rispettivamente a 150% circa e 36%, il Garante intende contrastare coinvolgendo innanzitutto le categorie interessate.

Essenziale, in questo senso, anche il contributo richiesto agli operatori del ramo della distribuzione, con interventi a sostegno dei consumatori. Un invito a cui le associazioni della grande
distribuzione organizzata (Gdo) hanno risposto positivamente, ribadendo la volontà delle catene a continuare ad utilizzare intensamente la leva promozionale.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD