Settimana corta, produttività lunga

Settimana corta, produttività lunga

Un week-end di tre giorni ed una settimana lavorativa di quattro potrebbero migliorare la produttività, diminuire la disoccupazione e limitare l’inquinamento.

A sostenerlo, uno studio della Brigham Young University di Provo, Utah, disponibili integralmente in ottobre ma anticipati recentemente dalla rivista “New Scientist”.

I ricercatori hanno intervistato numerosi protagonisti del mondo del lavoro (da impiegati a dirigenti a direttori delle risorse umane) per creare un modello alternativo di produttività.

Spiega uno degli studiosi coinvolti: “Una settimana lavorativa di quattro giorni migliorerebbe la morale e la produttività’, senza che le aziende ne risentano. Le opzioni in questo caso
sono 2: 4 giorni di lavoro di 8 ore con una paga minore del 20 per cento, oppure 4 giorni a 10 ore con la stessa paga. La maggior parte degli impiegati preferirebbe questa soluzioni”.

La storia ha comunque già visto un’opzione simile.
Durante la Grande Depressione del 1929, gli Stati Uniti decisero di abbandonare il vecchio modello produttivo di 12 ore di lavoro per 6 giorni in favore di 5 giorni di lavoro per ridurre il
numero dei disoccupati.

Matteo Clerici

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