‘Separati dalla nascita’: A Verona e in Versilia parte la sperimentazione

‘Separati dalla nascita’: A Verona e in Versilia parte la sperimentazione

Il bianco col bianco e i colorati a parte, un po’ come si fa col bucato in lavatrice. Per il vetro parte una nuova modalità di raccolta differenziata, presentata all’ultimo Vinitaly, con
cui, per la prima volta in Italia, si stanno cimentando da qualche giorno i cittadini veronesi e dei comuni della Versilia. Si apre così la via al riciclato bianco e a nuove prospettive
d’incremento ai tassi di riciclo del vetro, nell’ambito del progetto sperimentale promosso da CoReVe (Consorzio recupero vetro), in collaborazione con il Comune di Verona, Amia (Azienda
multiservizi di igiene ambientale, Assovetro, Unione Italiana Vini (Uiv), e Ancitel-Energia e Ambiente.   

Prima solo le utenze commerciali, ora anche le famiglie e i privati cittadini sono coinvolti in ‘Separati dalla nascita’, questo il nome della particolare modalità di raccolta – già
diffusa in numerosi Paesi europei – che vuole essere una risposta efficace alla principale criticità dell’attuale sistema di recupero del vetro: dal rottame di vetro di colore misto – il
solo generato in Italia dalla raccolta differenziata – non è infatti possibile creare contenitori di colore bianco-trasparente. Differenziando invece il vetro colorato da quello incolore,
è possibile ovviare a questo inconveniente, aumentando grazie alla campagna di sensibilizzazione la massa avviata a riciclo, e rendendo più efficiente il sistema.   
Per produrre bottiglie riciclate si aggiungono proporzioni variabili, fino all’80-90% di rottami di vetro e silice, carbonato di sodio e carbonato di calcio, con conseguente risparmio di materie
prime ed energie. La separazione per colore “rappresenta una sfida strategica per il settore del riciclo del vetro e un’opportunità concreta di incremento dell’efficienza e della
qualità della raccolta” afferma il presidente di CoReVe Enzo Cavalli, nel sottolineare che “la risposta della città di Verona alla sperimentazione è stata davvero
entusiasmante”. 

“Abbiamo condiviso immediatamente questa iniziativa – afferma il presidente di Unione italiana vini Andrea Sartori – perché rappresenta una straordinaria applicazione operativa di azioni
eco-compatibili, e perché rientra in un più ampio nostro progetto d’investimenti e promozione della vitivinicoltura sostenibile”.

E’ infatti “fondamentale e strategico” per l’industria del vetro incrementare le quantità e la qualità di rottame di vetro derivante dalla raccolta differenziata, come evidenzia il
presidente della Sezione vetro cavo di Assovetro Antonio Lui, in quanto “l’utilizzo del rottame consente di abbattere significativamente i costi energetici, che sono quelli che più
incidono nel processo di produzione della bottiglia, con conseguenti benefici ambientali, in termini di riduzione delle emissioni di CO2. Se in Italia – continua Lui – siamo a livelli di
eccellenza per quanto riguarda il riciclato dal vetro di colore misto (circa il 65%) per quanto riguarda la raccolta del solo vetro bianco siamo ancora molto indietro rispetto a Paesi come
Germania e Francia, costringendo le nostre aziende ad importarlo. Ci auguriamo che presto altre amministrazioni comunali italiane decidano di seguire questo esempio, consentendo alle vetrerie
italiane di reperire sul territorio nazionale rottame anche di colore chiaro”.  

Filippo Bernocchi, delegato alle Politiche ambientali per le Energia ed i Rifiuti di Anci e presidente Ancitel Energia & Ambiente, esprime infine grande soddisfazione per il progetto che
è “un primo passo concreto verso una più generale ottimizzazione dei metodi di raccolta differenziata”.

Alessandra MonetiAnsa.it per NEWSFOOD.com

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