Sedersi a tavola con l'Agriturismo d'autore

By Redazione

Sette antipasti, sei primi, sette secondi, due contorni, quattro dolci, quindici vini: questo il bilancio «quantitativo» della quinta edizione di «A tavola con l’agriturismo
d’autore», il bilancio «qualitativo», invece, può essere stilato solo da chi ha partecipato personalmente all’iniziativa ed ha potuto prendere parte a questa
indimenticabile festa di sapori e profumi della civiltà agricola.

Ogni testimonianza riportata, infatti, sarebbe inevitabilmente riduttiva e foriera solo di inutili invidie postume. Per chi vuole coltivare tardivi rimpianti, comunque, il menù completo
della giornata è visibile qui. A completare la piacevolezza della giornata, la cortese ed impeccabile ospitalità fornita dall’agriturismo Dune di Giorgio Pasti,
una splendida costruzione ristrutturata di recente a due passi dal mare di Eraclea, in grado di soddisfare ogni esigenza di singoli e di gruppi.

La teoria degli assaggi, sapientemente accompagnata dai commenti degli organizzatori, è stata preceduta da un convegno dal titolo «Agriturismo: emozioni e promozione della campagna
veneta», che, introdotto con la consueta simpatia dal presidente di Agriturist Venezia Giulio Rocca, ha visto, fra gli altri l’apprezzata partecipazione della presidente
di Confagricoltura Venezia, Anna Trettenero, dell’assessore provinciale alle attività produttive, Giuseppe Scaboro, e del sindaco di Eraclea, Graziano Teso.

Il vicepresidente di Confagricoltura Veneto, Giorgio Salvan, ha indicato nella cultura soprattutto del luogo, nel territorio e nelle stagioni agricole le tre
«attenzioni» che l’operatore agrituristico deve tenere al centro della propria attività. La cultura, che deve sostenere ed arricchire l’offerta agrituristica, permettendo
all’ospite di vivere un’esperienza significativa a contatto con la tradizione rurale; il territorio e l’ambiente, da sempre tutelati dall’agricoltura in quanto suo ambito principale di vita e
di lavoro; il variare della offerta agricola in relazione al ritmo delle stagioni, che il consumatore può essere condotto a riscoprire proprio grazie all’agriturismo.

Il presidente di Agriturist Veneto, Alberto Sartori, con la sua abituale concretezza ha sottolineato l’urgenza della approvazione della nuova legge regionale sull’agriturismo,
ricordando il contributo fornito in proposito da Agriturist e Confagricoltura regionali con la presentazione di un’articolata proposta normativa. La nuova legge agrituristica, ha ribadito
Sartori, non dovrà dimenticarsi di equiparare almeno in parte la produzione agricola del territorio a quella aziendale, perché, in questo modo, si valorizza il contesto economico
e sociale di cui fa parte l’azienda e si soddisfano le aspettative del consumatore.

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