Secondo la FLAI Granarolo deve modificare la sua posizione

«In una vertenza difficile e tutta in salita come quella che si è aperta sul piano industriale presentato da Granarolo assistiamo ancora una volta alla rincorsa a chi la racconta
più grossa.

Ritornano oggi in auge, infatti, quei soggetti interessati solo ad effettuare un’operazione speculativa e d’immagine e che ora rivolgono il loro sguardo interessato sulla Pettinicchio, come
avvenne già nel caso della Centrale del Latte di Roma in occasione del crac Parmalat.
Avevamo detto che sarebbe stata una vertenza lunga, difficile e sulla quale era necessario costruire la massima coesione possibile senza dare spazio a sterili localismi e false promesse, senza
però essere ascoltati.

Per Pettinicchio, come per Merlo e per l’intero gruppo Granarolo, è necessario modificare radicalmente il piano industriale, sostenere accordi di filiera in grado di rilanciare prodotti
e marchi, superare interessi lobbistici che si scaricano sui lavoratori dipendenti e non serve a nulla promettere il mondo per poi dimenticarsi dei lavoratori e magari abbandonarli al proprio
destino una volta finito il battage mediatico.
Ci conforta la risposta generale avuta in seguito allo sciopero del 2 aprile e confidiamo sul fatto che Granarolo abbia capito che non stiamo scherzando e pertanto si renda disponibile
nell’incontro del prossimo 18 aprile a modificare la propria posizione».

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