Seconda tappa del Giro d’Italia. Progetto la Qualita’ in Giro Zaia: il Montasio dop ambasciatore di una storia millenaria

Seconda tappa del Giro d’Italia. Progetto la Qualita’ in Giro Zaia: il Montasio dop ambasciatore di una storia millenaria

“Da Jesolo a Trieste: 156 chilometri di storia, fra due Regioni, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia che regalano all’agroalimentare Made in Italy prodotti di eccellente qualità e lunga
tradizione, come il Montasio DOP”.

Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta la seconda tappa del centesimo Giro d’Italia, rappresentata, nell’ambito del progetto “La
qualità in Giro”, dal Montasio DOP (VEDI SCHEDA ALLEGATA).

Ad ogni tappa del Giro è infatti associato uno o più prodotti di qualità certificata del Made in Italy, grazie al progetto “La qualità in Giro”, realizzato dal Mipaaf
insieme a RCS Sport Spa e finalizzato principalmente alla promozione della conoscenza dei prodotti a D.O. e a sostenerne e allargarne i consumi. Il progetto mira anche a promuovere un
atteggiamento alimentare consapevole e una regolare pratica sportiva, per migliorare la qualità della vita.

“Il nome di questo formaggio – ha aggiunto Zaia rimanda al luogo dov’è nato, il massiccio del Jof di Montasio, segno di quanto sia stretto il rapporto fra un prodotto di riconosciuta e
apprezzata qualità e gusto e il suo territorio. La storia del Montasio è millenaria e ci piace pensare regalerà lunga vita anche al Giro d’Italia, che quest’anno festeggia il
suo centesimo compleanno, nel segno delle emozioni, sportive e del palato”.

Il Montasio DOP sarà il protagonista dei piatti che preparerà oggi lo chef Fabio Campoli, nello stand di “La qualità in Giro” per gli ospiti del villaggio di partenza.

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